Il Ministro rassicura il Parlamento sulla tenuta delle forniture nonostante la crisi in Iran e nel Golfo. Focus su riforme ETS, accise mobili e sblocco immediato di oltre 1.700 progetti rinnovabili.
L’Italia risponde all’instabilità geopolitica nel Medio Oriente con un piano di resilienza energetica che punta sulla diversificazione delle rotte, sul primato europeo degli stoccaggi e su una decisa semplificazione burocratica. Durante il Question Time alla Camera dei Deputati, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha delineato la strategia del Governo per proteggere famiglie e imprese dai rincari. In un contesto segnato dalla chiusura dello stretto di Hormuz e dalle tensioni in Iran, l’esecutivo ha confermato che non vi sono rischi immediati per gli approvvigionamenti nel breve periodo, grazie a riserve nazionali piene al 46,8%, una quota sensibilmente superiore alla media UE del 30%.
MONITORAGGIO E TUTELA CONTRO LA SPECULAZIONE SUI PREZZI
Il Governo ha attivato immediatamente meccanismi di vigilanza per impedire che la crisi internazionale diventi un pretesto per rialzi ingiustificati lungo la filiera. “Abbiamo rafforzato il monitoraggio di Mister Prezzi su tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione, e predisposto un immediato piano operativo di intervento della Guardia di Finanza”, ha spiegato il Ministro. Una novità di rilievo è l’istituzione, da parte di Arera, di una nuova unità di vigilanza energetica incaricata di controllare l’andamento dei prezzi all’ingrosso e al dettaglio di gas ed elettricità.
Sul fronte fiscale, Pichetto Fratin ha confermato che i ministeri competenti (Mef e Mimit) stanno valutando l’attivazione delle accise mobili, uno strumento reso più agile dalle norme del 2023 per mitigare i costi alla pompa. In sede europea, l’Italia preme invece per una revisione del meccanismo ETS: “È necessaria una rimodulazione anche temporanea della tassazione del carbonio sulla produzione di energia, per affrontare la volatilità e l’interazione con le regole del mercato elettrico”.
RECORD DELLE RINNOVABILI E SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA
Il 2025 è stato un anno di svolta per le fonti pulite, che hanno coperto il 41% della domanda nazionale grazie a un incremento di capacità di circa 7.200 MW. Al 31 dicembre scorso, la potenza installata totale ha superato gli 83.500 MW, con il fotovoltaico oltre quota 43.500 MW e l’eolico a 13.600 MW. “Il target fissato per il quinquennio 2021-2025 di nuove installazioni è stato superato di oltre 1.600 MW”, ha riferito il titolare del MASE. Per gestire l’imponente mole di lavoro, con 1.756 progetti attualmente in istruttoria, il Governo punta sulle semplificazioni dei decreti 190/2024 e 178/2025.
Queste norme esenteranno dalle valutazioni ambientali diverse tipologie di impianti, permettendone la realizzazione in attività libera o tramite procedura abilitativa semplificata (PAS). Inoltre, la nuova disciplina sulla “saturazione virtuale” permetterà di gestire in modo efficiente l’elevato numero di domande di connessione alla rete.
INCREMENTO DELLA PRODUZIONE NAZIONALE E GAS RELEASE
Un altro pilastro della strategia riguarda il rilancio dell’estrazione di gas sul territorio italiano. Grazie all’efficientamento delle concessioni attive e all’ottimizzazione amministrativa seguita all’annullamento del PITESAI, la produzione nazionale nel 2025 è risalita a 3,3 miliardi di metri cubi. Con l’implementazione del meccanismo di “gas release“, il Governo prevede un ulteriore incremento annuale di 600 milioni di metri cubi.
“La recente disposizione introduce innovazioni decisive per garantire che il gas nazionale raggiunga le imprese a prezzi competitivi”, ha sottolineato Pichetto Fratin, evidenziando come una clausola specifica imponga agli aggregatori di trasferire il 100% dei benefici economici ai clienti finali. L’attività estrattiva viene comunque limitata dal divieto per nuovi idrocarburi liquidi e dall’armonizzazione della fascia di rispetto marino a 9 miglia nautiche.
RESILIENZA DEL GNL E IL RUOLO DEL NUCLEARE
In merito alla sicurezza del Gas Naturale Liquefatto (GNL), il Ministro ha ridimensionato i timori legati al Qatar, da cui dipende meno del 10% della domanda italiana. In sede di Energy Union Task Force (EUTF), è stato confermato che non esistono rischi immediati per la sicurezza delle forniture. Per pianificare la campagna di riempimento degli stoccaggi che inizierà ad aprile, è stato convocato per il 13 marzo il Comitato Tecnico di Emergenza e Monitoraggio (CTEM).
Guardando al lungo periodo, l’Italia ha ufficializzato l’adesione all’impegno globale per triplicare la capacità nucleare entro il 2050. “L’obiettivo è un mix energetico sicuro, decarbonizzato e competitivo, capace di integrare tutte le fonti sostenibili in una logica di neutralità tecnologica”, ha concluso il Ministro, ribadendo che il nucleare di nuova generazione e gli Small Modular Reactors (SMR) saranno fondamentali per rafforzare l’autonomia strategica nazionale e dell’UE.


