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Poste Italiane accelera su Tim: l’offerta di Del Fante per guidare la rivoluzione digitale del Paese

Il Direttore Generale Lasco punta sulla valorizzazione delle persone e annuncia 40mila assunzioni strategiche per favorire il ricambio generazionale e l’integrazione tra i due colossi.

Poste Italiane ha ufficialmente scoperto le carte sul dossier Tim, presentando un’offerta pubblica di acquisto e scambio che punta a integrare le due realtà industriali più iconiche del sistema Paese. L’operazione, descritta dai vertici come lo sbocco naturale di una strategia di lungo periodo, mira a trasformare il Gruppo nell’abilitatore tecnologico di riferimento per cittadini, imprese e pubblica amministrazione. La notizia giunge direttamente dalle dichiarazioni rilasciate dall’Amministratore Delegato Matteo Del Fante e dal Direttore Generale Giuseppe Lasco ai microfoni del TG Poste, fonte ufficiale che ha delineato i contorni finanziari e sociali di quello che viene definito un vero e proprio “matrimonio” industriale.

DAL FIDANZAMENTO AL MATRIMONIO TECNOLOGICO

Secondo quanto spiegato dall’AD Matteo Del Fante, l’offerta su Tim non è un’iniziativa estemporanea, ma rappresenta l’evoluzione di un percorso analitico iniziato cinque anni fa insieme al Direttore Generale Giuseppe Lasco. Del Fante ha utilizzato una metafora relazionale per descrivere il consolidamento dei rapporti tra le due aziende: “Abbiamo fatto il primo investimento un anno fa, quindi possiamo dire di esserci fidanzati con Tim. Adesso siamo fermamente convinti che il matrimonio sia il prossimo passo”.

Poste Italiane ha dunque rivolto un invito esplicito a tutti gli azionisti di Tim affinché partecipino a un progetto che promette di proiettare l’Italia verso un futuro sempre più digitale. L’obiettivo dichiarato è quello di assumere il ruolo di catalizzatore per la trasformazione tecnologica del Paese, intervenendo profondamente sulle abitudini quotidiane degli italiani, sulle dinamiche produttive delle aziende e sull’efficienza della pubblica amministrazione.

IL CAPITALE UMANO COME MOTORE DELLA CRESCITA

Parallelamente alle manovre di mercato, Poste Italiane rivendica la solidità di una strategia che mette al centro il patrimonio professionale dei propri dipendenti. Il Direttore Generale Giuseppe Lasco ha ribadito che l’investimento sulle persone rimane l’unico pilastro fondamentale per garantire risultati d’eccellenza.

“Se oggi siamo arrivati a questo è anche e soprattutto grazie ai nostri colleghi, alla loro capacità e motivazione nel fare squadra e sistema”, ha dichiarato Lasco, sottolineando come la coesione interna sia stata la chiave per raggiungere i traguardi attuali. Questa impostazione non cambierà con l’eventuale acquisizione di Tim, ma fungerà da base per un’integrazione che i vertici prevedono fluida e coerente con i valori aziendali.

IL RICAMBIO GENERAZIONALE E I NUMERI DEL NUOVO CORSO

I dati presentati dal DG Lasco tracciano il profilo di un’azienda in profonda trasformazione demografica e culturale. Negli ultimi anni, Poste Italiane ha perfezionato circa 40mila assunzioni, dando vita a un ricambio generazionale massiccio: il 60% dei nuovi ingressi è infatti composto da giovani under 30.

Questo massiccio inserimento di nuove energie ha prodotto un innalzamento significativo del livello di scolarizzazione, con una quota di laureati che oggi si attesta intorno al 30%. Anche la struttura anagrafica complessiva ne ha beneficiato, con un’età media scesa da 51 a 47 anni, mentre la componente femminile ha raggiunto il 54% della forza lavoro totale. Lasco ha evidenziato come i dipendenti abbiano recepito positivamente questi sforzi, rispondendo con una partecipazione attiva ai programmi di formazione e ai progetti di welfare aziendale.

WELFARE E PROSPETTIVE DI INTEGRAZIONE PROFESSIONALE

Un capitolo centrale della gestione Lasco riguarda proprio la tutela e il benessere dei lavoratori. I numeri parlano di un’adesione totale dei 120mila collaboratori al Fondo Sanitario Integrativo, mentre in 50mila hanno scelto di aderire ai progetti di welfare proposti dal Gruppo. In quest’ottica, l’operazione con Tim viene vista come un’opportunità per estendere questa cultura professionale a una platea ancora più vasta.

“Quando l’operazione con Tim verrà a compimento, l’integrazione sarà naturale”, ha assicurato Giuseppe Lasco, confermando la volontà di accogliere i nuovi colleghi con una forte spinta motivazionale. La strada tracciata dai vertici punta a unire l’eccellenza tecnologica di Tim alla capacità distributiva e alla solidità sociale di Poste Italiane, mantenendo come priorità assoluta la crescita dei risultati attraverso la valorizzazione delle competenze interne.

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