Scenari

Il Regno Unito investe per adeguare le reti elettriche alla nuova mobilità

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Il Regno Unito vuole garantirsi che le sue reti elettriche sappiano gestire la domanda futura e la maggiore decentralizzazione

L’autorità di regolazione dell’elettricità e del gas del Regno Unito, l’Office of Gas and Electricity Markets (Ofgem), ha stanziato 300 milioni di sterline (circa 348 milioni di euro) per progetti legati al potenziamento delle reti elettriche, che dovranno essere in grado di sostenere livelli di domanda più alti per via dell’elettrificazione di tutta una serie di settori, come i trasporti.

PUNTI DI RICARICA IN AUTOSTRADA E IN CITTÀ

Parte del budget verrà destinato alla realizzazione di nuove infrastrutture che supportino i 1800 nuovi punti di ricarica ultra-rapida per i veicoli elettrici nelle autostrade e i 1750 punti di ricarica nelle città. Ofgem ha detto che tutti i progetti – sono 204 – cominceranno quest’anno, e gli investimenti verranno effettuati nel corso dei prossimi due anni.

Jonathan Brearley, amministratore delegato di Ofgem, ha detto che “gli autisti devono avere la certezza di poter caricare velocemente la loro auto quando ne hanno bisogno. Stiamo spianando la strada”.

GLI OBIETTIVI DEL REGNO UNITO SULLE AUTO ELETTRICHE

Il Regno Unito ha vietato le vendite di nuove automobili a benzina e a gasolio a partire dal 2030, e la rete di ricarica dovrà essere pronta a gestire milioni di vetture che si collegheranno al sistema.

Le previsioni, come ricorda Bloomberg, dicono che il consumo di energia raddoppierà entro il 2050 e che l’intero sistema si farà più decentralizzato, rendendo più complessa la gestione di offerta e domanda.

GLI ALTRI PROGETTI DI OFGEM

Gli altri progetti di Ofgem riguardano l’infrastruttura per l’aviazione elettrica, per il trasporto marittimo, per il riscaldamento e per i trasporti su strada.

Il budget di 300 milioni di sterline è in aggiunta ai fondi già stanziati per i prossimi cinque anni. Lo scorso dicembre Ofgem aveva parlato della disponibilità di ulteriori 10 miliardi di sterline per futuri progetti “verdi”.

RETE A IDROGENO

Lo scorso marzo National Grid, società britannica che si occupa della distribuzione dell’elettricità e del gas, aveva annunciato un progetto per la conversione, entro il 2030, del 25 per cento della rete del gas del Regno Unito al trasporto di idrogeno.

Il nome del progetto è Union, e punta alla creazione di una rete per l’idrogeno di 2000 chilometri in grado di trasportare fino ad un quarto della domanda di gas del paese entro il 2030.

Per quella data, secondo l’Oil and Gas Authority (un ente del governo britannico che si occupa di regolare l’industria nazionale del petrolio e del gas), la domanda di gas naturale del paese sarà di circa 61 miliardi di metri cubi.