Sostenibilità

Le rinnovabili nel sud-est asiatico frenate dall’inazione politica

Sen rinnovabili

È il giudizio dell’agenzia internazionale per le Energie rinnovabili (Irena) che ha appena firmato un accordo con i paesi dell’Asean per lo sviluppo di fonti pulite

Il Sud-est asiatico potrebbe essere un potenziale hotspot per l’energia rinnovabile, ma la regione non riesce a soddisfare le aspettative perché manca di quadri politici che incoraggino gli investimenti. È il giudizio espresso dall’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA) a Reuters.

MALGRADO IL POTENZIALE SUD-EST ASIATICO IN RITARDO

CARBONE-cinaLe energie rinnovabili in tutto il mondo sono state incentivate attraverso sovvenzioni pubbliche: nel Sud-est asiatico, invece, salvo eccezioni come la Thailandia, il sostegno alle fonti pulite è stato minore, e la regione è in ritardo rispetto ad altre zone per quanto riguarda la produzione elettrica verde nonostante il suo potenziale, in particolare nell’energia solare, geotermica ed eolica. Uno dei fattori che frenano le energie rinnovabili è l’abbondanza di carbone della regione, di cui l’Indonesia è il maggiore esportatore mondiale.

PER GLENCORE IL SUD-EST ASIATICO GUIDERÀ LA CRESCITA DELLA DOMANDA DI CARBONE MONDIALE

La Glencore, la più grande azienda esportatrice di carbone del mondo, ha previsto che “il Sud-est asiatico guiderà la futura crescita economica e la domanda di carbone”, aggiungendo che questo combustibile “rappresenterà il 40 per cento della crescita energetica” nel Sud-est asiatico entro il 2040, malgrado il rafforzamento delle rinnovabili nella regione.

ACCORDO ASEAN-IRENA PER INCREMENTARE LE RINNOVABILI

Secondo i dati di Irena, la capacità rinnovabile globale, esclusa l’energia idroelettrica, è passata da meno di 100.000 megawatt (MW) nel 2000 a più di 1 milione di MW nel 2017. Ma solo una piccola parte si può inquadrare nel sud-est asiatico. L’Europa e il Nord America sono state le prime regioni a promuovere seriamente le rinnovabili, e oggi la Cina è leader nel settore, con l’India che sta recuperando terreno. Ora, ci sono anche sforzi in corso nel Sud-est asiatico: l’Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN) prevede di generare il 23 per cento del suo fabbisogno di energia primaria da fonti rinnovabili entro il 2025, rispetto a poco più del 10 per cento di oggi. Per contribuire a raggiungere questo obiettivo, questa settimana ASEAN e IRENA hanno firmato un accordo per incrementare gli investimenti e la diffusione delle energie rinnovabili.