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Rinnovabili

Rinnovabili domineranno il mix di produzione elettrico in Italia entro il 2035. Il report GlobalData

L’Italia raggiungerà una capacità installata cumulativa di 162,7GW da fonti rinnovabili entro il 2035, con una quota di rinnovabili che salirà al 69% nel suo mix di capacità elettrica.

L’invasione russa dell’Ucraina ha avuto un profondo impatto sul mercato energetico globale. L’eccessiva dipendenza dei Paesi europei dai combustibili fossili russi ha posto una sfida significativa alla sicurezza degli approvvigionamenti. L’Italia, uno dei maggiori importatori di gas naturale, ha acquistato il 40% del gas dalla Russia fino al 2021. Tuttavia, nel 2022, l’Italia ha ridotto la sua dipendenza dalle importazioni russe al 19% delle sue importazioni totali di gas naturale. In questo contesto, si prevede che l’Italia raggiungerà una capacità installata cumulativa di 162,7GW da fonti rinnovabili entro il 2035, con una quota di rinnovabili che salirà al 69% nel suo mix di capacità elettrica. È quanto emerge dall’ultimo report GlobalData, “Italy Power Market Size, Trends, Regulations, Competitive Landscape and Forecast, 2024-2035“, secondo cui il nostro paese dovrebbe avere 107,7GW di capacità rinnovabile entro il 2030, con una quota di rinnovabili nella generazione totale annuale che raggiungerà circa il 59% entro il 2030.

NEL 2022 LA SICCITÀ HA AVUTO IMPATTO CON IL MERCATO ELETTRICO

“La grave siccità del 2022 ha avuto un impatto significativo sul mercato dell’energia elettrica italiano, in quanto la produzione di energia idroelettrica è diminuita da 31,2TWh nel 2021 a 13,7TWh nel 2022 – ha commentato Sudeshna Sarmah, analista del settore energetico di GlobalData -. In assenza di energia nucleare, il Paese ha aumentato la produzione di energia termica dell’8,4%, passando da 163,4TWh nel 2021 a 177,1TWh nel 2022. Inoltre, le importazioni di energia elettrica hanno raggiunto un totale di 47,4 TWh”.

GLI OBIETTIVI ITALIANI

Nel 2022, il governo italiano ha introdotto il “Piano nazionale per il contenimento del gas naturale”, volto a ridurre il consumo di gas naturale del Paese. Come misura supplementare, l’Italia ha iniziato a importare gas naturale da Azerbaigian, Algeria e Libia. Sebbene questo fornisca un sollievo temporaneo, il Paese deve concentrarsi sul potenziamento della propria capacità energetica rinnovabile per raggiungere l’autosufficienza. Nel 2023, l’Italia ha rivisto il suo obiettivo di generazione di energia rinnovabile, fissando un nuovo traguardo del 65% entro il 2030.

RAGGIUNGERE 93,2GW DI CAPACITÀ DI ENERGIA RINNOVABILE ENTRO IL 2030

“L’aggiornamento degli obiettivi in materia di rinnovabili dovrebbe anche prevedere misure solide e una chiara tabella di marcia con obiettivi definitivi per raggiungerli e superare la dipendenza dalle importazioni di gas naturale e di elettricità”, ha aggiunto Sarmah, che poi ha concluso: “L’Italia rimane impegnata a eliminare le centrali a carbone entro il 2025. Il governo intende rafforzare la rete elettrica nazionale e dare priorità al rapido sviluppo delle fonti di energia rinnovabili. Inoltre, si prevede che il Paese riveda il suo Piano Nazionale per l’Energia e il Clima (Pniec). L’obiettivo attuale delineato nel NECP è di raggiungere 93,2GW di capacità di energia rinnovabile entro il 2030, con i sistemi solari fotovoltaici che dovrebbero contribuire con 50GW e l’energia eolica che dovrebbe fornire 19,3GW”.

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