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Rischio carenza di batterie dal 2025. Il report Bank of America

Batterie

I tassi operativi globali delle batterie per i veicoli elettrici saliranno a circa il 121% entro il 2030, in base alla capacità annunciata finora

Malgrado i veicoli elettrici siano senza dubbio una componente fondamentale della rivoluzione energetica verso la decarbonizzazione, l’apparato produttivo mondiale non sarà, probabilmente, in grado di tenere il passo con le richieste che arriveranno. Il motivo? Semplice: per prima cosa, anche in alcuni dei paesi più sviluppati del mondo, le reti elettriche obsolete sono del tutto impreparate a gestire l’assalto dell’aumento della domanda di energia. Un problema tutt’altro che insormontabile che può in effetti essere risolto rendendo più efficiente l’uso e la produzione di energia, ma che comunque va affrontato in fretta per rendere praticabile la rivoluzione dei veicoli elettrici.

IL PROBLEMA DELLE TERRE RARE E DEI MINERALI CRITICI

E poi c’è il problema delle batterie per auto, osserva Oilprice. Mentre si può ridurre l’impronta di carbonio di un enorme margine passando a un veicolo elettrico, non puoi evitare di utilizzare completamente risorse che per loro caratteristiche, sono limitate. Le batterie dei veicoli elettrici contengono, infatti, una litania di metalli e minerali, come terre rare costose, in particolare cobalto e litio, che causano difficili negoziati con le catene di approvvigionamento globali e che non sono privi di esternalità ambientali negative.

LA CINA CONTROLLA IL MERCATO

La dipendenza della rivoluzione energetica dai metalli delle terre rare, che è destinata solo a intensificarsi, ha inoltre messo la Cina in pole position visto che Pechino controlla circa il 90% del mercato per alcune di queste risorse, e ha dimostrato di essere non ha paura di usare quel potere per influenzare la politica e la diplomazia internazionali. “In effetti, è stato ipotizzato che il dominio della Cina su queste catene di approvvigionamento, e la reticenza di altri paesi a tale dominio, potrebbe potenzialmente portare a una nuova guerra per le risorse energetiche pulite”, ha sottolineato Oilprice.

IL REPORT DI BANK OF AMERICA: RISCHIO CARENZA OFFERTA DI BATTERIE NEL 2025

Secondo un nuovo rapporto della Bank of America Global Research, la fornitura globale di batterie per veicoli elettrici rischia di esaurirsi completamente già nel 2025. “Il nostro modello aggiornato di domanda di fornitura di batterie per veicoli elettrici suggerisce che la fornitura globale di batterie per veicoli elettrici probabilmente registrerò situazioni di ‘tutto esaurito’ tra il 2025-26, con tassi operativi globali che superano l’85%”, si legge nel rapporto. La carenza di offerta sarà in gran parte un prodotto della domanda in rapido aumento in un mercato che è semplicemente impreparato ai livelli di adozione dei veicoli elettrici che scenderanno a picco nell’immediato.

TASSI OPERATIVI GLOBALI DELLA BATTERIA SALIRANNO A CIRCA IL 121% ENTRO IL 2030

Non solo. Visto che i leader mondiali stanno sempre più utilizzando incentivi e imperativi per l’adozione di auto elettriche nelle loro politiche di ripresa post-pandemia e pacchetti di stimolo economico, e il settore privato si sta appoggiando ancora di più ai principi di investimento ambientali, sociali e di governance (ESG), e questo potrebbe portare la transizione dalla combustione di benzina e diesel in overdrive. “Prevediamo che i tassi operativi globali della batteria EV saliranno a circa il 121% entro il 2030, in base alla capacità annunciata finora, il che implica che un altro ciclo di sostanziali cicli CapEx inizierà probabilmente nei prossimi 2-3 anni”, continua il rapporto della BoA.

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