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Rosneft, per il Ceo Sechin si prospetta l’avvio di un “nuovo superciclo” nei mercati del petrolio e del gas

Rosneft

La produzione di petrolio del terzo trimestre di Rosneft è aumentata dell’1,8% su base annua a 3,98 milioni di b/g. In aumento anche gli investimenti in nuovi progetti

Un potenziale superciclo potrebbe presto abbattersi sui mercati del petrolio e del gas a causa dei timori di una continua rapida crescita della domanda in grado di superare le forniture. A lanciare l’allarme è stato il Ceo di Rosneft Igor Sechin secondo quanto riferito da SP Global Platts.

TIMORI PER UN SUPERCICLO

L’avvertimento arriva proprio mentre la pressione sulla necessità di alleviare l’aumento dei prezzi dell’energia sta crescendo, con il petrolio che si aggira intorno ai massimi da tre anni e la volatilità dei prezzi del gas in Europa su cui incombe l’imminente stagione invernale. “Man mano che le discrepanze strutturali tra domanda e offerta sui mercati energetici globali vengono ulteriormente rivelate, potremmo assistere a un nuovo super-ciclo sui mercati del petrolio e del gas”, ha affermato Sechin.

INVESTIMENTI IN AUMENTO PER ASSICURARE NUOVI PROGETTI E NUOVO PETROLIO

Da parte sua, Rosneft, il più grande produttore di greggio della Russia, ha aumentato gli investimenti in nuovi progetti per soddisfare la crescita della domanda, ha aggiunto Sechin: “Nonostante l’incertezza dell’economia globale dovuta alla difficile situazione epidemiologica, osserviamo una rapida crescita della domanda di risorse energetiche tradizionali”.

LE PREVISIONI

SP Global Platts ha valutato il Dated Brent a 83,02 $/b l’11 novembre, quasi il doppio del prezzo di 43,195 $/b rispetto a un anno fa. Platts Analytics prevede che il consumo globale di petrolio raggiungerà i 103,2 milioni di barili al giorno nel 2022, circa 700.000 barili al giorno al di sopra dei livelli pre-COVID-19.

I RISULTATI “DEL TERZO TRIMESTRE

Commentando i risultati finanziari e operativi della società nel terzo trimestre, Sechin ha affermato di essere certo della capacità di Rosneft di aumentare la produzione e gli investimenti nelle attuali condizioni di mercato.

L’azienda ha visto la produzione di liquidi aumentare del 3,2% nel trimestre e dell’1,8% nell’anno a 366,1 milioni di barili, o 3,98 milioni di barili al giorno, nel periodo in esame. L’aumento è stato trainato dal graduale allentamento delle restrizioni alla produzione dell’Opec+ imposte nel maggio 2020 per contrastare l’impatto della pandemia di coronavirus.

Nel complesso la produzione di idrocarburi di Rosneft è salita a 468,2 milioni di barili di petrolio equivalente nel terzo trimestre, pari a 5,09 milioni di boe/giorno, in crescita del 3,4% nel trimestre e del 3,9% nell’anno.

Nel frattempo, la produzione di gas è aumentata del 4,3% nel trimestre e del 12% nell’anno a 16,76 miliardi di metri cubi nel periodo di riferimento. “L’aumento è principalmente attribuito all’aumento della produzione di gas naturale nel progetto Rospan”, ha affermato Rosneft.

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