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Russia e Ucraina ci riprovano sul gas: colloqui a Bruxelles il 19 settembre

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Il vicepresidente della Commissione europea per l’Unione energetica, Maros Sefcovic: Sono sicuro che ci sarà un segnale positivo per il mercato energetico e per i suoi consumatori, in vista della stagione invernale

I prossimi colloqui trilaterali sul transito di gas naturale russo in territorio ucraino si terranno a Bruxelles il prossimo 19 settembre. Lo ha confermato il vicepresidente della Commissione europea per l’Unione energetica, Maros Sefcovic sul suo profilo Twitter.

SEFCOVIC: SONO SICURO CHE CI SARÀ UN SEGNALE POSITIVO PER IL MERCATO ENERGETICO E PER I SUOI CONSUMATORI

“Ho il piacere di annunciare che le prossime consultazioni tra Russia, Ucraina e Unione europea sul transito del gas si terranno il 19 settembre: sono sicuro che ci sarà un segnale positivo per il mercato energetico e per i suoi consumatori, in vista della stagione invernale”, ha scritto il vicepresidente della Commissione.

RAPPORTI TESI TRA GAZPROM E NAFTOGAS

L’accordo decennale di fornitura di gas e di transito tra la russa Gazprom e l’ucraina Naftogaz firmato nel 2009 scade il prossimo 31 dicembre 2019, e non c’è stato finora alcun segnale sul fatto che le due parti siano in grado di concordare nuovi accordi per il transito a partire dal 2020. Ciò ha suscitato preoccupazioni per i volumi di transito e per l’impatto significativo che una carenza di forniture potrebbe avere sulla più ampia regione dell’Europa centrale e orientale.

LA STRATEGIA DI KIEV

La compagnia energetica polacca PGNiG ha annunciato la decisione di mettere a disposizione dell’azienda ucraina Eru il gas naturale liquefatto (Gnl) acquistato dagli Stati Uniti. Il carico dovrebbe arrivare al terminale polacco di Swinoujscie all’inizio di novembre e i volumi rigassificati saranno consegnati in Ucraina attraverso il punto di interconnessione di Hermanowice sul confine ucraino prima della fine del 2019, ha detto PGNiG senza rivelare, tuttavia, né il volume di carico né il nome del venditore.

KIEV VUOLE FAR FRONTE A POSSIBILI CARENZE DI GAS

Il direttore commerciale di ERU Yaroslav Mudryy ha affermato che il carico è stato acquistato per uso interno ucraino, ma non esclude la riesportazione di gas in futuro. “Abbiamo contrattato questo volume allo scopo di iniettarlo e immagazzinarlo per le consegne ai consumatori nella stagione invernale – ha detto Mudryy -. In questo modo contribuiamo alla sicurezza energetica del paese durante l’incerto e particolarmente rischioso periodo invernale 2019-20”.