Sostenibilità

Settore idrico, ecco quali sono gli interventi e quanto costano

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Gli investimenti nel settore idrico sono passati dai 5 miliardi del biennio 2016-2017 ai 7 miliardi del 2018-2019 e quelli della depurazione sono cresciuti da 1,3 a 1,9 miliardi

Contro la crisi idrica, le perdite di acqua lungo le condutture e i problemi di depurazione, occorre potenziare gli investimenti nel settore e colmare così “il gap con i partner europei” anche per “mettersi al riparo dalle multe comunitarie”. È questo uno dei messaggi che verranno lanciati dal Festival dell’Acqua, organizzato da Utilitalia, che si terrà oggi e domani a Venezia, anticipato dal Sole 24 Ore.

INVESTIMENTI PASSATI DA 5 A 7 MILIARDI NEGLI ULTIMI DUE ANNI

“La strada imboccata è quella giusta: gli investimenti nel settore idrico sono passati dai 5 miliardi del biennio 2016-2017 ai 7 miliardi del 2018-2019 e quelli della depurazione sono cresciuti da 1,3 a 1,9 miliardi. Tuttavia, secondo il presidente di Utilitalia, Giovanni Valotti, serve una ulteriore accelerazione visto che ‘ci sono quasi 10 milioni di italiani non serviti dai depuratori: il ritardo accumulato va sanato rapidamente con piani di investimenti straordinari’”, scrive il quotidiano di Confindustria. Secondo Valotti, nell’ultimo biennio “gli investimenti sono aumentati con diverse velocità e così facendo si rischia di allargare il divario tra Nord e Sud, dove servono operatori industriali forti, che abbiano capacità finanziarie rilevanti”, ha sottolineato sempre al Sole 24 Ore.

Acquedotto Pugliese AqpL PRIMO STRALCIO DEL PIANO ACQUEDOTTI ARRIVATO AD AGOSTO

Intanto, con dpcm del 1 agosto è arrivato il primo stralcio del piano nazionale degli interventi nel settore idrico per la parte acquedotti, che prevede la copertura del costo degli interventi e delle progettazioni pari a 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020.

SECONDO UTILITALIA SERVONO 7,2 MLD DI INVESTIMENTI

A maggio Utilitalia calcolava in 7,2 miliardi di euro il volume di investimenti necessari per garantire nei prossimi anni un approvvigionamento sicuro di acqua potabile. Di queste risorse, 3,9 miliardi andrebbero destinati al Sud e alle isole, dove le carenze infrastrutturali sono maggiori, mentre 1,9 miliardi occorrerebbero per le regioni del Centro e 1,3 miliardi per il Nord. Con interventi mirati, assicurava l’associazione di settore, la quantità di acqua disponibile potrebbe aumentare di 1,7 miliardi di mc/anno.

700 INTERVENTI CONTRO LA SICCITA’

Per contrastare i fenomeni di siccità, sempre secondo Utilitalia, si contano oltre 700 investimenti infrastrutturali per una spesa di 50 euro per abitante l’anno per un periodo di 4 anni dedicata a serbatoi, nuovi approvvigionamenti, riutilizzo delle acque reflue, riduzione delle dispersioni e interconnessioni. Alcuni interventi sono stati già pianificati: il 75% riguarda lavori per la costruzione di collegamenti idrici (3,1 miliardi) e per la riduzione delle dispersioni (2,3 miliardi). A questi si aggiungono quelli per nuovi approvvigionamenti (606 milioni), per serbatoi e invasi (359 milioni), per dissalatori (202 milioni) e per il riuso delle acque reflue (43 milioni).

LANCIATA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE

Nella prima giornata del Festival dell’Acqua di Venezia Utilitalia, la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche, lancia “La tua acqua, il nostro impegno”: attraverso l’hastag #insiemeperlacqua, la campagna di sensibilizzazione coinvolgerà le aziende associate che si occupano del servizio idrico su tutto il territorio nazionale.

QUALITÀ ACQUA DEL RUBINETTO ITALIANA TRA LE MIGLIORI IN EUROPA

La qualità dell’acqua del rubinetto in Italia è tra le migliori d’Europa eppure, secondo i dati del Censis, il 62% delle famiglie preferisce l’acqua in bottiglia, spendendo circa 240 euro l’anno. Ogni italiano, in media, beve 208 litri di acqua in bottiglia l’anno: siamo primi in Europa, dove la media è di 106 litri, e secondi al Mondo dopo il Messico (244 litri). Lo scorso febbraio l’Unione Europea ha emanato una nuova direttiva per ridurre drasticamente l’utilizzo dell’acqua in bottiglia: ogni giorno in Italia utilizziamo 30 milioni di bottiglie di plastica e 7 di vetro, con il risultato che in un anno 13,5 miliardi di bottiglie diventano rifiuti da gestire.