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Sicurezza energetica e infrastrutture

Sicurezza energetica e grandi opere: il piano del Governo tra rigassificatori e Ponte sullo Stretto

Il nuovo decreto-legge varato dall’Esecutivo garantisce la continuità operativa degli impianti GNL – in particolare Piombino – e accelera i cantieri strategici nazionali, affidando poteri straordinari ai vertici di Rfi e Anas.

Allo scopo di assicurare la continuità degli approvvigionamenti funzionali alla sicurezza energetica nazionale, il Governo interviene con decisione sulla gestione degli impianti di rigassificazione di gas naturale liquefatto. Secondo quanto stabilito dal Decreto-Legge 11 marzo 2026, n. 32, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 58 e in vigore dal 12 marzo, le strutture attualmente operative — con particolare riferimento al sito di Piombino e agli altri impianti strategici — potranno proseguire le attività anche oltre la scadenza delle autorizzazioni originarie.

La norma prevede che gli impianti il cui titolo autorizzativo scada entro il 31 dicembre 2026, e per i quali sia stata presentata istanza di rinnovo o nuova autorizzazione entro il 30 giugno dello stesso anno, continuino a operare senza soluzione di continuità. Tale proroga dell’efficacia dell’autorizzazione e dei correlati atti di assenso, inclusa l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), resta valida fino alla conclusione dei procedimenti amministrativi o, qualora sia previsto il trasferimento dell’impianto in un altro sito, fino all’ultimazione delle opere necessarie al nuovo posizionamento. Restano fermi, in ogni caso, gli adempimenti previsti in materia di sicurezza e prevenzione incendi.

SICUREZZA ENERGETICA E RIGASSIFICATORI

Il provvedimento nasce dalla straordinaria necessità e urgenza di tutelare la stabilità degli approvvigionamenti energetici del Paese. Oltre al comparto del gas, il testo normativo affronta una complessa riorganizzazione delle infrastrutture nazionali, resasi necessaria per sbloccare cantieri di importanza vitale per la mobilità e la protezione del territorio.

Le disposizioni spaziano dalla messa in sicurezza di trafori e autostrade fino alla gestione dei grandi eventi sportivi internazionali, disegnando una strategia di accentramento delle responsabilità commissariali in capo ai massimi vertici tecnici delle società di Stato.

IL PONTE SULLO STRETTO E IL RUOLO DI RETE FERROVIARIA ITALIANA

Un capitolo centrale del decreto riguarda il collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria. Per conformarsi ai rilievi della Corte dei Conti e garantire la prosecuzione dell’iter approvativo, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è stato incaricato di una serie di adempimenti istruttori. Tra questi figurano l’aggiornamento del piano economico-finanziario della società concessionaria, l’acquisizione del parere dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) sulle tariffe di pedaggio e il coinvolgimento del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per i profili tecnici più complessi.

Parallelamente, l’Amministratore delegato pro tempore di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) assume l’incarico di Commissario straordinario per le opere ferroviarie complementari al Ponte. Il Commissario, che opererà senza compensi aggiuntivi, avrà il compito di guidare gli interventi fino alla loro entrata in esercizio, con la facoltà di nominare subcommissari scelti tra i dirigenti di RFI. Sul fronte finanziario, lo Stato ha previsto un massiccio piano di investimenti: l’autorizzazione di spesa per il Ponte è stata incrementata con stanziamenti che raggiungono i 1.204 milioni di euro nel 2034, mentre per la riduzione del debito di RFI sono stati stanziati 1.800 milioni per il 2026 e 1.000 milioni per il 2027.

MESSA IN SICUREZZA DEL TRAFORO DEL GRAN SASSO E DELLE AUTOSTRADE A24 E A25

Il decreto affronta con urgenza la situazione critica del sistema idrico e delle gallerie del Gran Sasso. L’incarico del Commissario straordinario per la sicurezza dell’acquifero è stato prorogato fino al 31 dicembre 2028. A questa figura vengono ora trasferite anche le competenze sulla messa in sicurezza antisismica e il ripristino del traforo autostradale, compiti precedentemente in capo a una gestione separata.

Per garantire l’adeguamento delle gallerie ai parametri di sicurezza della rete transeuropea TEN-T e per la manutenzione straordinaria delle tratte A24 e A25, sono state autorizzate spese significative in favore della società concessionaria: oltre 28 milioni di euro per l’adeguamento normativo e circa 214 milioni di euro per interventi di ammodernamento nel triennio 2026-2028. Queste risorse saranno attinte dalle autorizzazioni di spesa già esistenti per il sostegno dell’economia e delle infrastrutture.

ACCELERAZIONE DEI CANTIERI: I VERTICI DI ANAS E RFI DIVENTANO COMMISSARI

In un’ottica di razionalizzazione e velocità, il Governo ha deciso di trasferire le funzioni di numerosi commissari straordinari direttamente agli Amministratori delegati di ANAS e RFI. L’AD di ANAS subentra nella gestione di una serie di interventi sulla rete stradale nazionale, potendo contare sui responsabili territoriali come subcommissari. Analogamente, l’AD di RFI assume la guida di opere ferroviarie strategiche, incluse quelle indicate in specifici allegati al decreto, con l’obiettivo di ridurre i tempi di progettazione e affidamento.

Per entrambi, il mandato cessa solo con l’effettiva attivazione delle opere. In questo contesto di efficienza si inserisce anche la norma sulla Linea C della Metropolitana di Roma, che vincola il Commissario straordinario ad approvare accordi transattivi solo a fronte di una rinuncia tombale a ogni pretesa legale futura da parte dei contraenti.

OLIMPIADI MILANO-CORTINA 2026 E UEFA EURO 2032

Il decreto interviene massicciamente sulla macchina organizzativa dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2026. Lo scopo statutario della Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 viene ampliato per includere la fornitura e la gestione di impianti provvisori e servizi logistici. Per l’anno 2026 sono stati stanziati circa 50,5 milioni di euro complessivi, ripartiti tra il Ministero degli Affari Esteri (per l’accoglienza dei dignitari), il Ministero della Difesa (logistica e sicurezza), il Commissario straordinario e la Federazione Medico Sportiva Italiana.

Anche per UEFA EURO 2032 e per il polo logistico di Alessandria Smistamento sono state introdotte norme di flessibilità gestionale, permettendo ai commissari un collocamento fuori ruolo non obbligatorio, facilitando così la disponibilità di figure tecniche di alto profilo.

NUOVE REGOLE PER LE CONCESSIONI DEMANIALI E TUTELA DI VENEZIA

Sul tema spinoso delle concessioni demaniali marittime, il Ministero delle Infrastrutture ha ora trenta giorni per sottoporre alla Conferenza Unificata uno “schema di bando-tipo”. L’obiettivo è promuovere condizioni omogenee su tutto il territorio nazionale per le procedure di affidamento delle spiagge.

Per quanto riguarda la Laguna di Venezia, il sistema MOSE viene ufficialmente acquisito al patrimonio indisponibile dello Stato per essere consegnato in uso all’Autorità preposta. Quest’ultima viene inoltre iscritta di diritto nell’elenco delle stazioni appaltanti qualificate, semplificando le procedure di affidamento dei lavori necessari alla tutela della città.

SANITÀ IN PIEMONTE E RICOSTRUZIONE NELLE MARCHE

Il provvedimento chiude con interventi mirati sui territori. Il Commissario straordinario per il Parco della Salute di Torino assume la responsabilità anche per la realizzazione della nuova Città della Salute di Novara, d’intesa con la Regione Piemonte che ne coprirà i costi.

Infine, per la ricostruzione post-calamità nelle province di Ancona, Pesaro-Urbino e Macerata, colpite dagli eventi meteorologici del 2022, è stata autorizzata la spesa necessaria a coprire il compenso del Commissario per l’anno 2026, garantendo così la continuità amministrativa in zone ancora profondamente segnate dall’emergenza.

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