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Tap, posati primi tubi offshore nelle acque albanesi

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Saipem, ha utilizzato la sua chiatta Castoro 10 per la posa di tubi in acciaio saldati a bordo della nave, che si trovava a 1,4 chilometri dalla spiaggia

Le prime porzioni di tubo del gasdotto offshore di TAP in Albania sono stati portati a riva con successo: è quanto riferisce lo stesso Consorzio Tap AG evidenziando come il traguardo sia stato raggiunto lo scorso 30 marzo e proseguirà nei prossimi giorni.

SAIPEM HA UTILIZZATO LA CASTORO 10

“La ‘testa’ del gasdotto ha raggiunto il chilometro zero, il punto dove l’offshore si unisce alla sezione onshore. Per portare a termine l’operazione – l’appaltatore di ingegneria, approvvigionamento, costruzione e installazione (Epci) del Tap, per la sezione offshore del progetto -, Saipem, ha utilizzato la sua chiatta Castoro 10 per la posa di tubi in acciaio saldati a bordo della nave, che si trovava a 1,4 chilometri dalla spiaggia. Le saldature sono state quindi testate e la condotta è stata abbassata sul fondo del mare. I primi 1,8 chilometri di tubi saldati sono stati sbarcati a terra vicino a Fier”, ha precisato il consorzio Tap.

tapINSIEME ALLA POSA DEI TUBI ANCHE L’INSTALLAZIONE DI CAVI IN FIBRA OTTICA

L’unità navale Castoro della società Saipem, lunga 139 metri e larga 36 metri, sta continuando le operazioni per posare tubi nelle acque albanesi, un’operazione alla quale farà seguito l’installazione di cavi in fibra ottica e il riempimento in mare aperto e all’approdo.

IL PUNTO PIÙ PROFONDO DI POSA DEI TUBI SARÀ DI 810 METRI

La sezione offshore del Tap, che collega le coste albanesi e italiane, è lunga 105 chilometri. I tubi saranno posati sui fondali dell’Adriatico: 37 chilometri nelle acque territoriali albanesi, 25 nelle acque territoriali italiane; e 43 in acque internazionali. Il punto più profondo del gasdotto sarà più di 810 metri sotto il livello del mare. Verranno utilizzati circa 9.000 tubi, con un diametro di 36 pollici, con un peso totale di circa 100.000 tonnellate.