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Tempa Rossa, dalla Basilicata via libera ad accordo sulle compensazioni ambientali

Tempa Rossa

L’accordo su Tempa Rossa, integra il precedente documento del 2006 e prevede una serie di misure aggiuntive per il riequilibrio ambientale e territoriale e lo sviluppo sostenibile.

E’ stato finalmente siglato dalla Giunta regionale della Basilica l’accordo sulle compensazioni ambientali relative al giacimento Tempa rossa. I dettagli sono stati illustrati dal presidente della Regione Vito Bardi nella riunione del Consiglio regionale del 27 novembre, durante la quale è stato votato, prima di essere adottato dalla giunta, il quadro integrativo per lo sviluppo sostenibile relativo alla concessione petrolifera “Gorgoglione”, di cui sono titolari le compagnie Total Italia e Shell Italia. L’accordo, integra il precedente documento del 2006 e prevede una serie di misure aggiuntive per il riequilibrio ambientale e territoriale e lo sviluppo sostenibile.

DI CHI SARA’ IL GAS ESTRATTO

Il gas naturale estratto sarà tutto della Regione, al netto dell’autoconsumo che Tempa Rossa deve certificare. La fornitura gratuita minima sarà di 40 milioni di metri cubi all’anno dall’inizio della produzione e per la durata di 30 anni fino al raggiungimento della quantità complessiva di 1200 milioni di metri cubi, rispetto ai 750 milioni previsti nel 2006.

I PROGETTI DI SVILUPPO SOSTENIBILE

I concessionari garantiranno per i progetti di sviluppo sostenibile 25 milioni di euro di investimenti ogni quinquennio per quelli propri, nonché ulteriori 25 milioni – sempre per quinquennio – per i bandi regionali da finanziare al 50%. Pertanto, dato che le imprese che si aggiudicheranno i bandi dovranno investire almeno altri 25 milioni di euro, il totale degli investimenti per lo sviluppo sostenibile ogni 5 anni sarà pari a 75 milioni di euro. Inoltre i concessionari verseranno alla Regione un contributo pari a 50 centesimi di euro per ogni barile di greggio prodotto, aggiornato anno per anno secondo l’indice “Brent Futures Weighted Average” a cui è aggiunto un ulteriore contributo pari a 30 centesimi euro/barile.

GLI ALTRI INTERVENTI

Per il riequilibrio ambientale e territoriale i concessionari verseranno anche altri 3 milioni di euro quale contributo di scopo per la pianificazione e progettazione di una rete di monitoraggio ambientale che dovrà riguardare l’intero territorio regionale. Inoltre, vi sarà un contributo ai costi di esercizio di tale rete per un altro milione e mezzo all’anno per 20 anni. sono previsti inoltre, sempre per il riequilibrio ambientale, contributi a programmi in materia di sviluppo sostenibile per 1 milione di euro all’anno per i primi cinque anni di produzione; 2 milioni di euro all’anno dal sesto al decimo anno di produzione; 2 milioni e mezzo di euro all’anno dall’undicesimo al venticinquesimo anno di produzione.

UN TAVOLO DI CONCERTAZIONE PER LE LINEE DI AZIONE

Prevista infine la creazione di un tavolo di concertazione che definirà le linee di azione per i progetti che i concessionari possono realizzare direttamente o con le società del gruppo loro collegate e le iniziative da proporre con bandi regionali e che potranno essere finanziati fino alla metà dell’intero costo di progetto. Al tavolo, oltre alla Regione e ai concessionari, parteciperanno l’ANCI Basilicata, le organizzazioni sindacali, le organizzazioni datoriali, i rappresentanti degli enti associativi più rappresentativi impegnati a tutela dell’ambiente e un rappresentante della Consulta regionale studentesca, un rappresentate dell’Unibas, un rappresentante del consiglio degli studenti dell’Unibas, due rappresentanti degli ordini professionali di Basilicata. Un ulteriore tavolo tecnico composto dalla Regione e dai concessionari validerà le proposte.

DAL 2006 QUASI 4 MILIONI DI EURO VERSATI

Pur non avendo mai avviato la produzione i concessionari di Tempa Rossa hanno versato dal 2006 fino ad oggi 4 milioni di euro ai precedenti governi, e oltre a 250 mila euro all’anno per supporto a manifestazioni di promozione locale. “Abbiamo costruito un accordo – ha detto Bardi- che privilegia non la caduta di fondi a pioggia, ma la costruzione di idee per aiutare a crescere la nostra comunità”.