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Così l’Ue renderà più Fit (for 55) i mezzi di trasporto

Fit For 55

Come e cosa discuteranno i diplomatici europei su come rendere sostenibili i trasporti a livello europeo. Fatti e scenari

Nei prossimi mesi in Unione Europea, cioè in Consiglio e Commissione, scatteranno le discussioni sull’adattamento del settore dei trasporti alle regole del cosiddetto Fit for 55. Il pacchetto sulle energie rinnovabili e la direttiva sull’efficienza energetica.

Ieri su questo giornale abbiamo raccontato le proposte della T&E proprio sul maggior efficientemento di navi, aerei e auto a livello continentale. Proposte, consigli e suggerimenti oggettivamente un po’ generici ma che possono comunque aiutare a capire la direzione che l’intera Unione intraprenderà nelle intenzioni (oggi) e nei fatti (domani).

L’ANTICIPAZIONE DELLE DISCUSSIONI IN UE SUI TRASPORTI: AVIAZIONE

Il settore più ingombrante e difficile su cui intervenire in termini di sostenibilità è quello dell’aviazione. Difficile definire i contorni di realizzazione di un trasporto aereo a idrogeno o elettricità. Ma, scrive Euractiv, i mezzi aerei cosiddetti SAF possono accorciare un percorso che sembra oggettivamente lungo da intraprendere e concretizzare.

“Nell’ambito della proposta ReFuelEU Aviation, tutti i rifornimenti di aeromobili negli aeroporti dell’Ue saranno tenuti a sollevare una determinata percentuale di SAF miscelata con il cherosene. Questa percentuale aumenterà all’incirca ogni cinque anni fino al 2050″, si legge. I negoziati a Bruxelles partiranno dopo l’estate: si parte dalla volontà del Parlamento di imporre una quota dell’85% di combustibile sostenibile negli aerei. Consiglio e Commissione, invece, ripartiranno dalla proposta del 63% di SAF.

OLTRE I TRASPORTI, GLI ETS

Poi, sul tavolo c’è il tema degli Ets. Il sistema di scambio di quote di emissione che regola il mercato del carbonio. Ad oggi, solo i voli inter-Ue rientrano nel sistema mentre la Commissione diretta da von der Leyen vuole imporlo anche per le tratte in partenza dal Vecchio Continente.

LE NAVI

Passando ai trasporti su nave, in Ue vige la FuelEU Maritime: che fissa obiettivi in aumento incrementale per ridurre l’intensità dei gas serra del carburante. La Commissione non ha espresso una posizione di partenza, in questo caso. Il che potrebbe favorire la scelta di Gnl e biocarburanti.

Anche qui, la svolta verso l’uso dell’idrogeno sembra ancora lontana. Al netto delle pressioni dei verdi radicali, vedremo cosa accadrà a fine settembre.

LE AUTO

Infine, per quanto riguarda la strada, abbiamo raccontato su EO del raggiungimento sofferto dell’accordo al 2035 di eliminare la vendita di auto a benzina. Tra un mese si vedrà che ruolo verrà, invece, riservato agli elettrocarburanti. Intanto, nel 2026 (massimo) verrà preparata una relazione sulle tecnologie ibride plug-in e a combustibili CO2 neutral. Si attendono, invece, le norme sui mezzi pesanti e le norme Euro 7.

La strada dell’Unione verso una maggior efficienza e sostenibilità energetica procede ma con juicio.

 

 

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