Il senatore di FdI respinge le accuse della sinistra citando la crescita delle rinnovabili (+24 GW) e l’impatto economico delle royalties in Basilicata.
Le recenti tensioni geopolitiche e il rincaro dei prezzi energetici hanno riportato al centro del dibattito politico il tema delle estrazioni petrolifere in Italia. Il senatore di Fratelli d’Italia, Gianni Rosa, è intervenuto con una nota per difendere l’operato dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, respingendo le critiche delle opposizioni riguardanti una presunta svolta fossile ai danni dell’ambiente. Rosa ha sottolineato come la strategia del governo sia una risposta necessaria a uno scenario globale profondamente mutato, ribadendo la coerenza tra l’incremento delle estrazioni offshore e l’impegno verso la transizione ecologica, supportato da dati sulla potenza installata da fonti rinnovabili.
IL CAMBIO DI SCENARIO GEOPOLITICO ED ENERGETICO
Secondo quanto dichiarato dal senatore Gianni Rosa, le polemiche sollevate dalla sinistra negli ultimi giorni rappresenterebbero una “narrazione costruita ad arte” che ignora i precedenti storici e l’attuale crisi internazionale. Rosa ricorda che fu proprio il decreto “Sblocca Italia”, varato dal governo di centrosinistra guidato da Matteo Renzi, ad aprire la strada alle trivellazioni in mare in un periodo in cui le condizioni esterne avrebbero permesso scelte differenti.
Tuttavia, il contesto odierno è dominato dai conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, che hanno destabilizzato gli equilibri energetici mondiali. Il senatore evidenzia come il prezzo del petrolio Brent sia passato da una media di circa 45 dollari al barile nel 2016 agli oltre 126 dollari registrati nell’aprile di quest’anno. In questo quadro, Rosa afferma che “governare oggi significa fare i conti con uno scenario geopolitico che ha nulla a che vedere con quello di dieci anni fa e significa farlo con serietà, non con slogan”.
LA CRESCITA DELLE RINNOVABILI E LA TRANSIZIONE ECOLOGICA
Il senatore di Fratelli d’Italia sostiene che non vi sia alcuna contraddizione nelle parole della Presidente del Consiglio, la quale adatterebbe le politiche energetiche alle necessità del momento senza abbandonare gli obiettivi ambientali. A supporto di questa tesi, Rosa ha citato i risultati ottenuti sul fronte delle energie pulite: sotto l’attuale governo, la potenza installata da fonti rinnovabili è cresciuta di 24 GW in meno di quattro anni, un dato che triplica gli 8 GW registrati nel quadriennio precedente.
Questa accelerazione dimostrerebbe, secondo l’esponente di FdI, che l’attenzione verso la transizione ecologica rimane una priorità, nonostante la necessità di aumentare la quota di petrolio estratto nei mari italiani per garantire la sicurezza nazionale.
SICUREZZA AMBIENTALE E CONTROLLI NEL DISTRETTO PETROLIFERO
Un passaggio fondamentale dell’intervento di Rosa riguarda la gestione del distretto petrolifero lucano e la tutela della salute dei cittadini. Il senatore accusa i precedenti governi regionali di centrosinistra di aver trascurato la sicurezza ambientale e sanitaria, rivendicando invece l’azione dell’attuale amministrazione.
“Siamo stati noi a ricostruire l’ARPAB, a rendere effettivi i controlli, a dare il via al Piano delle ispezioni ed a mettere in campo un piano epidemiologico completo”, dichiara Rosa, precisando che tali misure sono state adottate per garantire che l’attività estrattiva non producesse danni ai residenti della Basilicata. Il senatore si dice orgoglioso dell’attivismo dimostrato sulle questioni petrolifere, definendolo un impegno che non viene rinnegato nonostante i tentativi di strumentalizzazione da parte degli avversari politici.
IL CHIARIMENTO SULLE ESTRAZIONI IN BASILICATA E IL CASO BARI
Rosa è intervenuto anche sulle dichiarazioni rese dalla Premier Meloni a Bari, dove si è parlato di aumentare la produzione petrolifera nei mari italiani. Il senatore osserva che tali affermazioni sono identiche a quelle espresse nel discorso di insediamento in Senato nel 2022 e coerenti con il programma elettorale. Rosa ha definito una “forzatura che non regge” il paragone tra Qatar e Basilicata operato dalle opposizioni, chiarendo che attualmente in Basilicata non esistono permessi di ricerca né concessioni offshore. “Non si capisce di cosa stiano parlando le opposizioni che si sono ridotte a inventare ‘casi’ pur di dimostrare di essere vivi”, attacca Rosa, accusando la sinistra di scegliere la strada dell’allarmismo per sopperire alla mancanza di proposte concrete.
L’IMPATTO ECONOMICO DELLE ROYALTIES SUL BILANCIO REGIONALE
Infine, il senatore di Fratelli d’Italia ha posto l’accento sul valore economico della filiera estrattiva per il territorio. Le royalties derivanti dal petrolio rappresentano una risorsa vitale per il bilancio della Regione Basilicata: solo nel 2024, questa voce ha sfiorato i 141 milioni di euro.
Tali fondi, ha spiegato Rosa, sono destinati a settori cruciali come la sanità, il trasporto pubblico, le politiche sociali, la forestazione e l’università. Oltre al gettito finanziario, il settore garantisce migliaia di posti di lavoro, tra occupazione diretta e indotto. Rosa ha concluso ribadendo che la polemica della sinistra mirerebbe solo a creare caos, senza offrire una visione di futuro né per il Paese né per la comunità lucana.

