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Trivelle, Mite trasmette alla Conferenza Unificata il Pitesai

Pitesai

Al momento ci sono circa 90 permessi in attesa di Pitesai dal 2019, 5 permessi di prospezione, 24 istanze di permesso di ricerca, 1 di concessione di coltivazione in mare e 50 permessi di ricerca a terra più 9 istanze in Sicilia.

Il ministero della Transizione ecologica ha trasmesso alla Conferenza unificata il Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee, il cosiddetto PITESAI ai fini del raggiungimento dell’intesa. Il Piano individua le aree in terraferma e in mare dove non sarà più possibile svolgere attività di ricerca e produzione di idrocarburi e quelle residue dove sarà possibile proseguire tali attività al termine di una verifica puntuale della loro sostenibilità in funzione di tutti i vincoli di tipo ambientale presenti sul territorio, tenendo conto che comunque l’utilizzo dei combustibili fossili si concluderà nel medio termine in funzione degli obiettivi di decarbonizzazione che rappresentano il cardine della politica energetica italiana. Lo comunica il Mite.

LE PAROLE DI CINGOLANI

“È stato un lavoro condotto con grande attenzione e in tempi ristrettissimi, dato che gli ultimi commenti da parte degli Enti locali e delle Regioni interessate sono giunti in prossimità del 14 settembre, scadenza della consultazione pubblica nella fase di Valutazione ambientale strategica”, ha dichiarato il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani. “Il piano potrà ora essere affinato con il confronto durante i lavori della Conferenza unificata, in modo da giungere il prima possibile all’intesa prevista per l’adozione. Nel frattempo il Mite non autorizzerà alcuna nuova attività estrattiva e di ricerca”, conclude.

COS’È IL PITESAI

Il PiTESAI è uno strumento di pianificazione generale delle attività minerarie sul territorio nazionale, volto ad individuare le aree dove sarà possibile svolgere o continuare a svolgere le attività di ricerca, prospezione e coltivazione degli idrocarburi in modo sostenibile.

ITER PARTITO IL 16 LUGLIO

L’iter consultivo era partito lo scorso 16 luglio ed è terminato proprio il 14 settembre scorso.

I PERMESSI IN ATTESA

Al momento ci sono circa 90 permessi in attesa dal 2019, 5 permessi di prospezione, 24 istanze di permesso di ricerca, 1 di concessione di coltivazione in mare e 50 permessi di ricerca a terra più 9 istanze in Sicilia.

COME SI STRUTTURA IL PITESAI

Il Piano per la Transizione energetica sostenibile delle aree idonee tiene conto di tutte le caratteristiche del territorio, sociali, industriali, urbanistiche e morfologiche, con particolare riferimento all’assetto idrogeologico ed alle vigenti pianificazioni e, per quanto riguarda le aree marine, considera principalmente i possibili effetti sull’ecosistema, nonché tiene conto dell’analisi delle rotte marittime, della pescosità delle aree e della possibile interferenza sulle coste. Nel PiTESAI sono altresì indicati tempi e modi di dismissione e rimessa in pristino dei luoghi da parte delle relative installazioni che abbiano cessato la loro attività.

IL DECRETO MITE

IL PARERE DEL MITE

IL PARERE DEL MIBAC

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