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Verona, Casali in pole per Agsm

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Agsm è ormai priva di vertice da tre mesi

“Palazzo Barbieri è una polveriera, ma nessuno, per ora, sembra voler essere il primo ad innescare un’esplosione che avrebbe conseguenze imprevedibili. Si aspetta il nuovo vertice dei segretari del centrodestra, che avrà in agenda nomine (Agsm, Amt e VeronaMercato) e rimpasto di giunta. E intanto un possibile nuovo lockdown nazionale potrebbe congelare tutto fino a Natale”. È quanto scrive il Corriere di Verona ricordando che Agsm è ormai priva di vertice da tre mesi.

IN POLE CASALI DI VERONA DOMANI

“Su questo tema, le previsioni delle ultime ore danno per favorito Stefano Casali, che è di Verona Domani ma è iscritto anche a Fratelli d’Italia, e metterebbe d’accordo almeno queste due anime della coalizione. Ma come reagirà la Lega, che su Agsm ha giocato nell’ultimo anno molte delle sue carte? La questione riporta anche ai movimenti dei gruppi consiliari. Due leghisti (Paolo Rossi e Thomas La Perna) sono passati nel giro di pochi giorni dal Carroccio a Verona Domani. Per parare il colpo, il Carroccio pensava di fare rientrare tra le proprie fila Rosario Russo (che era nella Lega nel 2012, per poi passare a Verona Domani e poi a Battiti, ma che alle regionali di settembre era candidato per la lista filo-leghista di Veneto Autonomia). Dopo il ‘pasticciaccio brutto’ in commissione (quando Russo ha parlato a ruota libera attaccando il sindaco ed altri esponenti di maggioranza, non accorgendosi che lo poteva sentire il mondo intero) al consigliere sarebbe stato consigliato un periodo di…quiete”.

LA MAGGIORANZA IN GIUNTA E IN CONSIGLIO

“La Lega potrebbe forse riaprire la ‘questione Bacciga’, (l’esponente di Battiti aveva pensato, molti mesi addietro, di passare con Salvini) che intanto però si sarebbe riavvicinato all’ala destra-destra di FdI. La questione delle iscrizioni ai gruppi non è di poco conto, perché Matteo Gasparato sottolinea che ‘la Lega con 6 consiglieri ha 5 assessori, mentre Verona Domani ha anch’essa 6 consiglieri, ma di assessori non ne ha neanche uno’. Per riequilibrare i conti potrebbero essere messi in gioco gli assessorati oggi guidati dai leghisti E di Maria Neri e Filippo Rando. Ma un’altra strada potrebbe essere quella di assegnare al gruppo di Gasparato la presidenza di Agsm, che andrebbe appunto a Stefano Casali. Giochi grossi, su cui si baserà buona parte della politica cittadina in vista delle elezioni comunali 2022, per le quali, ieri, la Lega ha impostato un apposito gruppo di lavoro (Paternoster, Comencini, Grassi, De Berti, Zanotto e Tosato) da proporre alle sezioni, a conferma di come si sia già in campagna elettorale per quella data”.