Gli accordi di concessione dovranno essere siglati entro il 30 giugno 2026; stanziati oltre 4 miliardi di euro per sostenere investimenti green e l’autonomia delle comunità locali.
Il percorso italiano verso la neutralità climatica e l’economia circolare riceve un’accelerazione decisiva con il completamento del quadro regolatorio per le tre misure cardine del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha reso note le nuove Regole Operative che disciplinano l’erogazione dei contributi in conto capitale per lo sviluppo del biometano, dell’agrivoltaico e delle comunità energetiche (CACER).
I documenti attuano le disposizioni previste nel cosiddetto “DL PNRR“, e recepiscono la revisione del Piano approvata dalla Commissione Europea in ambito ECOFIN nel novembre 2025. La novità principale risiede nell’introduzione di una maggiore flessibilità operativa: il raggiungimento dei target europei non sarà più legato alla fine dei lavori, ma alla stipula dei contratti di concessione tra il GSE e i beneficiari, fissata inderogabilmente entro il 30 giugno 2026 per garantire l’impiego del 100% delle risorse stanziate.
L’OPZIONE STRATEGICA DELLA FACILITY BIOMETANO
La misura relativa allo sviluppo del biometano secondo criteri di economia circolare (Investimento 1.4 della Missione 2) dispone di una dotazione finanziaria imponente, pari a 2.236.020.000 euro. Le nuove regole disciplinano il Programma di sovvenzione finalizzato a garantire la riconversione o la costruzione di nuovi impianti, promuovendo traiettorie di produzione sostenibili. In questo contesto, il GSE ha istituito un Comitato per l’investimento con il compito di validare le graduatorie e accelerare la firma degli accordi di concessione.
Una volta siglato l’accordo, i beneficiari avranno ventiquattro mesi di tempo per l’entrata in esercizio degli impianti. Il quadro normativo integra il precedente decreto ministeriale del 2022, stabilendo che per l’accesso ai pagamenti sia necessario superare con successo i controlli antimafia e le verifiche sull’assenza di conflitti di interessi. Per garantire la serietà delle iniziative, è richiesta una garanzia fideiussoria pari al 5% del costo dell’investimento, mentre per chi necessita di liquidità immediata è prevista la possibilità di richiedere un’anticipazione fino al 30% del contributo spettante.
AGRIVOLTAICO E SINERGIA CON IL SETTORE PRIMARIO
Un pilastro altrettanto rilevante è rappresentato dalla “Facility Agrivoltaico” (Investimento 1.1), che mette a disposizione 1,099 miliardi di euro. In questo settore, il GSE subentra ufficialmente al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) nei rapporti con i proponenti. L’obiettivo è incentivare la realizzazione di sistemi che coniughino la produzione di energia solare con le attività agricole o pastorali, senza sottrarre terreno alle colture. Anche per questa misura il termine per la stipula degli accordi è il 30 giugno 2026, mentre il tempo per la messa in esercizio è fissato in 24 mesi dalla comunicazione dell’accordo.
Le Regole Operative precisano che il mancato avvio dei lavori entro tre mesi dal perfezionamento del contratto comporterà la decadenza dai benefici, a meno che non venga costituita una cauzione o un deposito cauzionale infruttifero presso un conto corrente dedicato. Il GSE monitorerà l’avanzamento fisico dei progetti tramite il sistema GAUDÌ di Terna, assicurando che le installazioni siano conformi al progetto “as-built” e rispettino i requisiti tecnici dei moduli e degli inverter.
MC2 I.1.4 – Regole Operative Facility Biometano MC2 I.1.1 – Regole Operative Facility Agrivoltaico MC2 I.1.2 – Regole Operative Facility CACER
IL SOSTEGNO ALLE COMUNITÀ ENERGETICHE E AI PICCOLI COMUNI
La terza linea d’intervento, denominata “Facility CACER”, punta alla promozione delle energie rinnovabili per le comunità energetiche e l’autoconsumo diffuso (Investimento 1.2), con un fondo di 795,5 milioni di euro. Questa misura è dedicata specificamente ai Comuni con meno di 50.000 abitanti e consente di coprire fino al 40% dei costi di progetto per nuovi impianti, eventualmente abbinati a sistemi di accumulo. Rispetto alle altre “Facilities”, la scadenza per l’entrata in esercizio è estesa fino al 31 dicembre 2027.
Il GSE condurrà un’istruttoria rigorosa entro 90 giorni dal ricevimento delle domande, verificando con estrema attenzione il divieto di doppio finanziamento. Il beneficiario è infatti tenuto a dichiarare di non aver ricevuto altre agevolazioni a valere su risorse dell’Unione Europea per i medesimi costi. In caso di superamento delle disponibilità finanziarie, le richieste ammissibili saranno inserite in un elenco di riserva, seguendo l’ordine cronologico di presentazione.
REQUISITI AMBIENTALI E TUTELA DEI DATI PERSONALI
Tutti gli investimenti finanziati attraverso questi programmi devono rispondere a rigorosi standard di sostenibilità ambientale. È vincolante il rispetto del principio “Do No Significant Harm” (DNSH), il quale esclude dall’accesso ai fondi le attività connesse ai combustibili fossili, le discariche di rifiuti o gli impianti che generano emissioni superiori ai parametri di riferimento dell’UE. Sotto il profilo del “tagging climatico”, le misure agrivoltaiche sono classificate nel campo di intervento 029 (energia solare), mentre il biometano rientra nel campo 030-bis, entrambi con un coefficiente di sostegno climatico del 100%.
Infine, il GSE, in qualità di titolare del trattamento, assicura la protezione dei dati personali dei richiedenti in conformità al GDPR. L’ente ha inoltre annunciato la possibilità di adottare strumenti di intelligenza artificiale, in linea con l’IA Act, per migliorare l’efficienza dell’esame documentale, fermo restando che ogni decisione finale rimarrà sotto la supervisione e il controllo umano di personale specializzato.
MC2 I.1.4 – Regole Operative Facility Biometano


