Il Ministro Gilberto Pichetto Fratin annuncia l’avvio operativo del piano per raggiungere gli obiettivi climatici al 2030. In arrivo i primi bandi entro l’anno e nuovi interventi strutturali per tagliare i costi in bolletta a famiglie e imprese.
Il percorso dell’Italia verso la decarbonizzazione segna una svolta decisiva con il via libera definitivo della Commissione Europea, arrivato un paio di giorni fa, al meccanismo FER X. Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, durante il Question Time alla Camera dei Deputati ha ribadito che il provvedimento, che darà il via libera a una capacità produttiva da fonti rinnovabili di oltre 37 GW, è attualmente in fase di trasmissione agli organi di controllo per la registrazione e diventerà effettivo subito dopo la pubblicazione sul portale istituzionale del Ministero. Gli uffici sono già al lavoro sui decreti direttoriali necessari per aprire i primi bandi di gara, con l’obiettivo di renderli operativi entro la fine dell’anno.
IL DECRETO E L’AVVIO DEI PRIMI BANDI
L’approvazione europea permette di sbloccare un iter atteso dall’intero comparto energetico. Il Ministro Pichetto Fratin ha chiarito che il decreto ministeriale sta seguendo i passaggi burocratici di rito presso gli organi di controllo. Parallelamente a questa fase di registrazione, il Ministero sta predisponendo gli atti direttoriali indispensabili per rendere la misura concreta. La macchina amministrativa punta ad aprire le procedure competitive per l’assegnazione della potenza incentivata entro dicembre, assicurando così una transizione senza soluzione di continuità tra i vecchi e i nuovi sistemi di sostegno.
LA STRUTTURA DEL PIANO TRA PICCOLI E GRANDI IMPIANTI
Sotto il profilo tecnico, il FER X si presenta come un piano imponente che prevede la realizzazione di una nuova capacità complessiva pari a 37,15 GW. Il Ministro ha ricordato come questa potenza sia stata strategicamente ripartita: 10 GW sono stati riservati agli impianti di piccola taglia, ovvero quelli con potenza fino a 1 MW, che potranno accedere direttamente al meccanismo di sostegno. I restanti 27,15 GW sono invece destinati agli impianti di maggiori dimensioni, per i quali l’accesso sarà subordinato alla partecipazione a procedure competitive. Questa distinzione punta a stimolare sia l’autoconsumo e la produzione diffusa, sia i grandi investimenti industriali necessari per la stabilità della rete.
IL TRAGUARDO DEL 2030 E LA CRESCITA DELLE RINNOVABILI
Il FER X definitivo rappresenta oggi lo strumento di punta per centrare gli obiettivi di decarbonizzazione previsti per il 2030, garantendo continuità operativa dopo la chiusura del meccanismo transitorio nel 2025. La misura si innesta su un terreno già fertile: nell’ultimo triennio l’Italia ha installato oltre 20 GW di nuove rinnovabili, raggiungendo a fine 2025 una capacità totale di 43,5 GW di fotovoltaico e 13,3 GW di eolico. “Rappresenta l’ennesima smentita alla presunta opposizione alle rinnovabili veicolata da chi delle rinnovabili parla solo per slogan”, ha sottolineato Pichetto Fratin, evidenziando come il Governo abbia aumentato la produzione verde di oltre il 30% rispetto al 2023.
L’IMPATTO SULLE BOLLETTE E IL DISACCOPPIAMENTO DAL GAS
Un elemento cardine della riforma è l’adozione dei “contratti per differenza”. Questa modalità di contrattualizzazione assicurerà un progressivo disaccoppiamento del prezzo dell’elettricità da quello del gas, garantendo stabilità ai consumatori. In caso di prezzi energetici elevati, il sistema permetterà un alleggerimento della componente ASOS delle bollette. Si tratta di un tassello fondamentale del percorso intrapreso dal Governo per rafforzare l’indipendenza energetica nazionale, contenere la volatilità dei prezzi e ridurre sistematicamente il ricorso ai combustibili fossili, seguendo un approccio definito dal Ministro come “pragmatico e realistico”.
MISURE DI EMERGENZA E SOSTEGNO STRUTTURALE ALLE FAMIGLIE
Oltre alle riforme a lungo termine, il Governo sta agendo su una seconda direttrice fatta di interventi immediati. L’ultimo decreto-legge bollette ha introdotto il potenziamento del bonus sociale per le famiglie e una significativa riduzione degli oneri di sistema per le utenze non domestiche per il triennio 2026-2028. A queste si aggiungono la sterilizzazione di alcuni costi legati alla produzione termoelettrica e la riduzione strutturale della componente ASOS. Il rafforzamento dei contratti a lungo termine servirà inoltre a dare certezze sui costi di approvvigionamento, sottraendo il mercato alle oscillazioni speculative.
INTERVENTI SUL MERCATO DEL GAS E REVISIONE DEL PNRR
Il raggio d’azione del Ministero si estende anche al settore del gas, dove si è intervenuti per ridurre il differenziale di prezzo tra PSV e TTF, potenziando gli strumenti di “gas release” e incentivando la produzione di biometano, vitale per la decarbonizzazione dei settori “hard to abate” (le industrie energivore difficili da elettrificare). In questa cornice si inseriscono anche le semplificazioni autorizzative che accompagnano il FER X. Per quanto riguarda le risorse economiche, il Ministro ha concluso specificando che, nell’ambito della revisione del PNRR, verrà valutata la possibilità di nuovi stanziamenti o l’uso di strumenti complementari per garantire che il flusso degli investimenti energetici non subisca interruzioni.


