Energie del futuro

L’Australia investe oltre 400 milioni in idrogeno e cattura della CO2

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“Voglio che Australia e tecnologie per l’idrogeno siano sinonimi in tutto il mondo”, ha detto il primo ministro Scott Morrison

Il primo ministro dell’Australia, Scott Morrison, ha annunciato una spesa di oltre 420 milioni di dollari per lo sviluppo di progetti per l’idrogeno e la cattura del carbonio.

L’Australia è uno dei maggiori emettitori di carbonio pro capite, ma ha finora resistito all’idea di definire politiche ambiziose contro il riscaldamento globale. Sul governo di Canberra pesa però la pressione degli Stati Uniti di Joe Biden, che vuole recuperare la leadership climatica americana e spronare gli altri paesi a fare di più per la riduzione dei gas serra.

A differenza di altre economie avanzate, l’Australia di Morrison non ha preso l’impegno per la neutralità carbonica al 2050, temendo principalmente di danneggiare l’industria nazionale degli idrocarburi: il paese è un importante esportatore di carbone e di gas naturale liquefatto.

IL PIANO DELL’AUSTRALIA

Mercoledì scorso, però, Morrison ha promesso che il prossimo bilancio annuale – che verrà pubblicato il mese prossimo – prevederà una spesa ulteriore per le tecnologie a basse emissioni. “Voglio che Australia e tecnologie per l’idrogeno siano sinonimi in tutto il mondo”, ha dichiarato.

Morrison ha specificato che 275,5 milioni di dollari australiani (su un totale di 539,2 milioni) verranno destinati allo sviluppo di quattro poli per l’idrogeno e all’implementazione di uno schema per l’idrogeno pulito. Il resto andrà a finanziare progetti sulla cattura e lo stoccaggio del carbonio.

La spesa rientra in un piano più ampio del governo australiano, che intende investire 18 miliardi di dollari australiani nei prossimi dieci anni in tecnologie per la riduzione delle emissioni.

COME VA L’AUSTRALIA SUL CLIMA

Stando all’accordo di Parigi sul clima, l’Australia dovrebbe tagliare le proprie emissioni di carbonio del 26-28 per cento entro il 2030, rispetto ai livelli del 2030. Il governo si aspetta di arrivare, per quella data, ad una riduzione del 29 per cento.

L’Australia sta inoltre potenziando la propria capacità rinnovabile: nel 2020 la generazione dall’eolico e dal solare è arrivata a 3800 megawatt.

IDROGENO DAL CARBONE

Sull’idrogeno, invece, di recente l’Australia ha dato inizio con il Giappone un progetto pilota da 390 milioni di dollari per la produzione di idrogeno dalla lignite.

L’idrogeno verrà ottenuto attraverso un processo di reazione del carbone con l’ossigeno e il vapore ad alte temperature e pressioni; il processo però comporta anche la generazione di anidride carbone e altri gas. La CO2 non verrà tuttavia lasciata disperdere nell’atmosfera, ma catturata e stoccata sotto i fondali dello stato del Victoria.