Energie del futuro

L’Asia guarda all’Europa sui biocarburanti

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I produttori di biodiesel in Asia guardano all’Europa con interesse, ma potrebbero non riuscire ad imporsi sul mercato

I produttori asiatici di biodiesel vedono delle opportunità per entrare nel mercato europeo, dove le forniture sono scarse e i prezzi molto alti. Ma potrebbero non riuscire a trarre profitto dalla situazione, scrive Argus.

COME VA IL BIODIESEL IN EUROPA

In Europa la produzione di biodiesel sta risentendo negativamente – sia per quanto riguarda i volumi di output, sia per quanto riguarda i margini di profitto – dell’aumento dei prezzi degli oli vegetali utilizzati come materie prime. Il costo dell’olio di colza, per esempio, si aggira intorno a valori massimi di quasi 1200 dollari per tonnellata.

Le restrizioni agli spostamenti introdotte per limitare i contagi da coronavirus hanno causato un calo nei trasporti e ridotto di conseguenza la domanda di biocombustibile. Il graduale allentamento di queste misure, tuttavia, farà crescere la domanda; l’offerta in Europa è però scarsa, e la situazione potrebbe peggiorare.

IL RUOLO DELL’ARGENTINA

A causa di problematiche locali tra i fornitori di metanolo e quelli di estere metilico da soia (SME), l’Argentina potrebbe avere difficoltà a rispettare i contratti da 300mila tonnellate di SME con l’Unione europea per i mesi di maggio e giugno.

LA MALAYSIA

La Malaysia potrebbe allora sfruttare la situazione inserirsi nel mercato con il proprio estere metilico da palma (PME): si avvicina peraltro l’estate, stagione in cui il consumo di carburante è generalmente più alto.

Ci sono però inconvenienti legati alle spese di trasporto e ai dazi europei del 6,5 per cento, che farebbero arrivare il prezzo delle forniture malaysiane a circa 1380 dollari a tonnellata. Gli europei, scrive Argus, aspetteranno ad acquistare fino a che non sarà assolutamente necessario.

LIVELLI DI STOCCAGGIO BASSI

I produttori di PME non hanno inoltre grandi quantità di prodotto pronto alla vendita, visto che i loro livelli di stoccaggio sono bassi: proprio come quelli europei, anche gli impianti asiatici hanno operato in maniera limitata nell’ultimo periodo.

PREZZI ALTI

Il mese scorso i contratti per l’olio di palma grezzo alla Bursa Malaysia – la borsa valori nazionale – si sono scambiati ai prezzi più alti da tredici anni: ci sono stati problemi di carenza di lavoratori e di maltempo che ha impattato sul raccolto. Il prezzo dei contratti per maggio è ancora alto, circa 1090 dollari a tonnellata.

Il costo alto delle materie prime sta scoraggiando i produttori asiatici di biodiesel a produrre in eccesso.