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Eastmed, il 2 gennaio ad Atene la firma dell’accordo definitivo

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Alla firma di Eastmed dell’accordo dovrebbero essere presenti il premier greco Kyriakos Mitsotakis, quello israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente cipriota Nikos Anastasiades. Successivamente l’accordo dovrebbe venire siglato anche dall’Italia.

L’accordo fra Grecia, Cipro e Israele per la costruzione del gasdotto EastMed dovrebbe essere siglato ad Atene il 2 gennaio secondo quanto reso noto dall’ufficio del primo ministro ellenico.

I PREMIER ISRAELIANO, GRECO E CIPRIOTA SIGLERANNO L’INTESA. POI TOCCHERA’ ALL’ITALIA

Alla firma dell’accordo dovrebbero essere presenti il premier greco Kyriakos Mitsotakis, quello israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente cipriota Nikos Anastasiades. Successivamente l’accordo dovrebbe venire siglato anche dall’Italia.

CULMINE DI TENSIONI CON LA TURCHIA

La mossa arriva al culmine delle tensioni con la Turchia sulle zone economiche esclusive e dopo la firma del controverso accordo marittimo con la Libia che espande le pretese di Ankara su una vasta area del mare ricca di gas, ha riferito AFP.

L’EASTMED

Il gasdotto di 2.000 chilometri sarà in grado di trasferire tra i 9 e i 12 miliardi di metri cubi all’anno, correndo attraverso il Mediterraneo dalle riserve di gas offshore del bacino israeliano a Cipro, l’isola di Creta, la terraferma greca, fino in Italia, ha riferito l’Associated Press.

DATA OBIETTIVO IL 2025

I governi europei e Israele avevano concordato in aprile di andare avanti con un progetto di gasdotto per trasportare gas naturale da Israele all’Europa, fissando come data obiettivo il 2025 per il completamento. L’Europa è ansiosa di diversificare le proprie forniture energetiche e la Grecia vuole promuoversi come hub per il transito del gas dal Mediterraneo orientale al continente, ha affermato Reuters.

LA REAZIONE GRECA ALL’ATTEGGIAMENTO TURCO

Il progetto EastMed dovrebbe stabilire collegamenti chiave tra Cipro, Grecia e Israele nella catena di approvvigionamento energetico dell’Europa e mira a ostacolare gli sforzi della Turchia di estendere il suo controllo al Mediterraneo orientale. “È davvero importante che questi paesi abbiano dimostrato di poter reagire rapidamente contro la posizione provocatoria della Turchia”, ha dichiarato il portavoce del governo greco Stelios Petsas. “L’accordo sul gasdotto EastMed andrà avanti nonostante ciò che dice Erdogan”, ha detto domenica il ministro greco dell’Energia e dell’Ambiente Kostis Hatzidakis.