Scenari

Come Edf punta a diventare leader nei sistemi di accumulo energia

L’azienda ha pronti investimenti in tutto il mondo per diversificare il business e cambiare radicalmente il settore elettrico

L’azienda energetica francese Edf punta a diventare leader europeo nei sistemi di stoccaggio e accumulo di energia. L’obiettivo, nell’immediato, prevede il raddoppio degli investimenti in Ricerca e Sviluppo sulle batterie entro il 2020. È quanto ha annunciato la società transalpina nel presentare il suo piano di settore.

OBIETTIVO 10 GW DI STOCCAGGI ENTRO IL 2035 IN TUTTO IL MONDO E 8 MLD DI INVESTIMENTI

Nel presentare il suo nuovo piano in materia di accumulo di energia elettrica, l’azienda francese ha dichiarato un target di sviluppo di 10 gigawatt di accumulo di energia in tutto il mondo entro il 2035, oltre ai 5 gigawatt che attualmente sono già in funzione. Per realizzare questi obiettivi Edf metterà sul piatto investimenti per 8 miliardi di euro complessivi tra il 2018 e il 2035. La mossa arriva sulla scia delle azioni già messe in atto da altri giganti europei dell’energia, tra cui Enel, E.On e Total, che già stanno facendo investimenti significativi nel settore degli stoccaggi.

EDF PRONTA A DIVENTARE LEADER DI SETTORE IN FRANCIA ED EUROPA

Edf è già attiva nel settore delle tecnologie di accumulo dell’energia, comprese le batterie e lo stoccaggio idroelettrico tramite pompaggio. L’azienda transalpina ha dichiarato che le sue ambizioni si concentrano in tutti i segmenti di mercato riguardanti lo stoccaggio “per contribuire a garantire il buon funzionamento di un sistema elettrico equilibrato, per i clienti privati, le imprese e i paesi”. Il Gruppo Edf è particolarmente interessato a diventare leader nei servizi di stoccaggio residenziale e di autoconsumo in Francia e in Europa.  Anche l’Africa è un mercato prioritario per Edf visto che la società ha l’obiettivo di sviluppare un portafoglio di 1,2 milioni di clienti off-grid entro il 2035, attraverso partnership locali. L’azienda ha già implementato, infatti, 15mila sistemi di stoccaggio solare in Costa d’Avorio e sta ora cercando di espandere i propri servizi in Ghana.

STUDIO: DOPO IL 2021 ITALIA AL TOP IN EUROPA PER INSTALLAZIONI BEHIND-THE-METER 

La rinnovata spinta dell’utility nel settore dell’accumulo di energia è dovuta ai livelli più elevati di penetrazione solare e al rapido calo dei costi di stoccaggio che hanno reso le batterie un modo interessante per spostare i picchi di carico e ridurre lo stress sulla rete elettrica. Le previsioni evidenziano come le installazioni Behind-the-meter accelereranno la loro presenza nei prossimi anni. Secondo GTM Research, entro il 2022 il sistema “casalingo” rivaleggerà con la capacità di utilizzo su scala più ampia. La stessa tendenza è in atto in Europa e in tutto il mondo. In Italia, ad esempio, secondo un rapporto di dicembre redatto da Delta-ee per conto dell’Associazione Europea per lo Stoccaggio dell’Energia, i sussidi locali e un forte mercato solare dovrebbero far salire vertiginosamente le installazioni Behind-the-meter dopo il 2021. Questa crescita potrebbe consentire all’Italia di superare la Germania, dove i sussidi giocano un ruolo importante, come primo mercato europeo per lo stoccaggio dell’energia entro la fine del decennio. Guardando più in là, tuttavia, il rapporto osserva che i mercati europei inizieranno a passare da un legame di dipendenza con i sostegni governativi per l’installazione di batterie a una crescita più basata sul mercato in maniera generalizzata.

EDF VUOLE DIVERSIFICARE IL PROPRIO BUSINESS

L’operazione messa in campo da Edf, che un tempo investiva massicciamente nel nucleare, è quella di provare a diversificare la propria offerta in un panorama energetico in costante evoluzione. Lo scorso anno l’azienda ha lanciato negli Stati Uniti una nuova business unit la Distributed Energy and Storage, che si basa sull’acquisizione di groSolar datata 2016. A dicembre Edf si è inoltre aggiudicata un contratto per fornire 10-40 megawattora a Pacific Gas & Electric, consentendo alla società di sviluppare la propria esperienza in progetti di stoccaggio su piccola scala. Entro i prossimi 12 mesi, l’azienda transalpina prevede di lanciare, infine, almeno tre progetti di batterie per migliorare le prestazioni e l’equilibrio del sistema di alimentazione, tra cui il progetto di stoccaggio da 49 megawatt per la rete nazionale britannica, uno delle più grandi iniziative europee di questo tipo. Il piano di Edf di installare altri 10 gigawatt di accumulatori di energia entro il 2035 comprende 6 gigawatt di progetti su scala industriale, tra cui accumulatori a pompa e batterie, e 4 gigawatt di singole batterie per i clienti al dettaglio, le imprese e i comuni, ha sottolineato Reuters.

BERNARD LÉVY: “LE TECNOLOGIE DI STOCCAGGIO DELL’ELETTRICITÀ HANNO IL POTENZIALE PER CAMBIARE RADICALMENTE IL SETTORE ENERGETICO

EDFDi fronte ai rapidi progressi della tecnologia di stoccaggio, Edf sta anche incrementando le sue capacità di ricerca e sviluppo. L’utility prevede di raddoppiare i suoi investimenti in storage per il sistema di alimentazione, a 70 milioni di euro per il periodo 2018-2020. Inoltre, nei prossimi due anni l’unità operativa Nouveaux di Edf destinerà 15 milioni di euro – pari a un terzo degli investimenti complessivi – a progetti e avvii legati allo stoccaggio e alla flessibilità dell’elettricità. “Le tecnologie di stoccaggio dell’elettricità hanno il potenziale per cambiare radicalmente il settore energetico – ha dichiarato Jean-Bernard Lévy, CEO e presidente di Edf in una nota -. Il piano di accumulo dell’energia elettrica di Edf si basa sulla competenza di tutte le entità del nostro Gruppo e su 25 anni di investimenti in ricerca e sviluppo”. La nuova strategia di stoccaggio di Edf fa seguito alla presentazione di un piano sull’energia solare alla fine dello scorso anno, in cui la società ha dichiarato che avrebbe investito 25 miliardi di euro per costruire 30 gigawatt di capacità di energia solare in Francia tra il 2020 e il 2035.

LÉVY: OBIETTIVO SISTEMA ELETTRICO AL 100% PRIVO DI EMISSIONI DI CARBONIO ENTRO IL 2050

L’utility francese ha fissato l’obiettivo di raggiungere un sistema elettrico al 100% privo di emissioni di carbonio entro il 2050, ha detto Lévy la scorsa settimana. Il nuovo piano di stoccaggio dell’energia elettrica, insieme al piano solare, “conferma la capacità di Edf di abilitare un ecosistema competitivo al fine di rendere il nostro futuro senza emissioni di carbonio una realtà”.