Scenari

Ecco cosa succede nei giacimenti di gas del Mediterraneo Orientale

Israele aspetta di realizzare un collegamento verso l’Europa ma è alle prese con una serie di diatribe con Cipro sullo sfruttamento delle riserve offshore

Il Mediterraneo Orientale si conferma un’area di grandi opportunità per le risorse energetiche e per forniture all’Europa ma anche una fonte di potenziali controversie. Se da un lato Israele è in attesa di una decisione per realizzare il gasdotto che dovrebbe collegare i giacimenti al Vecchio Continente, dall’altro si profila l’inizio di una diatriba con la vicina Cipro per il giacimento Afrodite.

ISRAELE PRONTA A REALIZZARE IL GASDOTTO PER RIFORNIRE L’EUROPA.  STEINITZ: ASPETTIAMO UNA DECISIONE

Israele si aspetta una decisione per procedere con la costruzione di un gasdotto di 2.000 chilometri che colleghi le vaste risorse di gas del Mediterraneo orientale all’Europa e che dovrebbe essere realizzato entro l’inizio del 2019. L’auspicio, secondo quanto riferisce Reuters, arriva dal ministro israeliano dell’Energia Yuval Steinitz . Il gasdotto, che attraverserà in acque profonde Israele e Cipro per raggiungere Grecia e Italia, segnerebbe una pietra miliare per l’industria del gas in rapido sviluppo nel bacino levantino offrendo accesso a un grande mercato. L’Unione europea ritiene che il gasdotto, il cui costo stimato è di 7 miliardi di dollari, sia “estremamente competitivo”, ha ammesso Steinitz sempre a Reuters a margine del CERAWeek di Houston: “Quest’ estate raggiungeremo un accordo dettagliato tra i quattro Stati fondatori del gasdotto EastMed e all’inizio del 2019 speriamo di vedere una decisione finale di investimento”.

I TITOLARI DI ISHAI AVVERTONO ISRAELE SU RISERVE CIPRIOTE

Intanto, i proprietari della licenza di esplorazione del blocco di Ishai al largo di Israele hanno scritto alle autorità israeliane per avvertirle che l’estrazione di gas dal campo Afrodite, che si trova proprio al confine con la parte cipriota, impoverirà le riserve della stessa Ishai. A lanciare l’allarme è Rony Halman, presidente di Israel Opportunity, azienda israeliana attiva nel settore petrolifero, e partner della licenza di Ishai insieme a Nammax Oil and Gas Ltd., Eden Energy Discoveries Ltd. e AGR Petroleum Services Holdings AS: “Un ulteriore sviluppo del giacimento Afrodite che ignora i diritti di Israele rappresenterà un pericoloso precedente”. Secondo quanto riferisce il sito economico israeliano Globes, infatti, i proprietari dei diritti della licenza Ishai, che rappresenta la continuazione del giacimento di gas di Afrodite in acque cipriote ma sul versante israeliano del confine tra le zone economiche dei due paesi, hanno scritto al commissario per il petrolio Yosi Wurzburger e al ministro delle infrastrutture e dell’Energia e delle risorse idriche Steinitz, sostenendo che l’estrazione di gas dal versante cipriota porterebbe inevitabilmente all’estrazione di gas dallo stesso sito di Ishai. gas

Il problema nasce dal fatto che Cipro sta da tempo negoziando con l’Egitto un accordo di export per il gas di Afrodite, mentre Shell starebbe discutendo l’acquisto di combustibile dalla stessa  Afrodite e da Leviathan. Per questo i possessori del blocco di Ishai, che ha riserve stimate per 7-10 miliardi di metri cubi di gas naturale, vogliono sapere “quali passi futuri saranno intrapresi per salvaguardare i diritti di Israele in Afrodite, cosicché Cipro non possa procedere alla firma di un accordo senza l’approvazione dello Stato di Israele. Una concessione israeliana a Cipro e l’ulteriore sviluppo del giacimento Afrodite che ignori i diritti di Israele rappresenta un pericoloso precedente che in futuro interesserà le riserve supplementari nel bacino del Mediterraneo che si estendono oltre i confini marittimi tra Israele e i suoi vicini – ha ammesso Halman -. Tale comportamento porterà ad una perdita significativa di entrate statali”. Il ministero delle Infrastrutture nazionali, dal canto suo, ha risposto che “lo sviluppo del giacimento richiede un accordo tra le parti sulla salvaguardia dei diritti di entrambi i paesi, e si sta svolgendo un dialogo con Cipro sulla questione”.

SHELL IN TRATTATIVE PER ACQUISTARE GAS DAI GIACIMENTI ISRAELIANI E CIPRIOTI

Il gigante dell’energia Shell, come accennato, è in trattative per acquistare il gas dai giacimenti di Leviathan e Afrodite per i prossimi dieci anni in un affare da 25 miliardi di dollari complessivi, secondo quanto riferito da Bloomberg. Le fonti parlano di negoziati segreti per l’acquisto di 10 miliardi di metri cubi l’anno di combustibile dai due bacini artificiali. “Se un accordo sarà firmato, rappresenterà un dramma enorme per l’economia locale. Sarà necessario un progetto di espansione per Leviathan, e la fine di qualsiasi timore di eccesso di approvvigionamento di gas nel mercato locale”, ha dichiarato una fonte a Globes. Secondo Bloomberg, le parti cercheranno di firmare un accordo entro la fine di quest’anno. L’obiettivo di Shell, è quello di fornire risorse per l’impianto di liquefazione del gas naturale EDCO in Egitto e venderlo in tutto il mondo. Se tale accordo fosse firmato, non è chiaro come il gas verrebbe trasportato in Egitto. Ma come nell’accordo per il gas da 15 miliardi di dollari firmato dai partner Leviathan e Tamar con la società egiziana Dolphinus Holdings, ci sono tre opzioni: utilizzare il vecchio gasdotto di EastMed, che serviva per portare il gas dall’Egitto a Israele; trasportare il gas attraverso la Giordania; o costruire un nuovo gasdotto.