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Nucleare

Il governo definisce il piano per tornare al nucleare entro il 2024

Al G7 Energia e Ambiente il nucleare sarà tra i temi in discussione: nuovo vertice per l’Isin, Francesco Campanella sarà il nuovo Direttore al posto di Maurizio Pernice

Il governo torna a essere compatto sul rilancio del nucleare in Italia. Ieri il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti nonché vicepremier Matteo Salvini ha annunciato che il dossier verrà portato in Consiglio dei ministri entro l’anno. Perché “non esiste decarbonizzazione senza nucleare”, ha detto durante un convegno organizzato da iWeek all’Università di Pavia.

TUTTI D’ACCORDO SUL NUCLEARE

Parole ha cui hanno fatto eco quelle del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin che ha accennato alla necessità di un percorso “giuridico accanto a quello tecnico e scientifico” che sarà oggetto della road map che la piattaforma del nucleare sostenibile che il ministero, sta definendo’. E che “chiuderà i lavori probabilmente nel mese di settembre”, ha specificato Francesca Salvemini, a capo della segreteria tecnica del ministero secondo quanto si legge su Il Sole 24 Ore di oggi.

Ma anche, a distanza di tempo e di luogo, il ministro delle Imprese Adolfo Urso, rispondendo a una domanda dei giornalisti a margine dell’inaugurazione del Salone del Mobile, ha confermato quanto detto da Salvini e cioè che l’ipotesi di un ritorno al nucleare entro l’anno è condivisa dal governo per “garantire autonomia strategica” a noi e all’Europa.

ANCHE SOGIN PRONTA A FARE LA SUA PARTE

Anche Sogin è pronta a fare la sua parte, ha dichiarato il ceo Gian Luca Artizzu secondo quanto riportato dal Corriere della Sera. “Abbiamo tutte le competenze per la manutenzione in stato di efficienza delle centrali nucleari e al nostro interno sono presenti moltissime delle competenze che servono per ripartire. Noi non fabbrichiamo reattori, ma con un’alleanza con un’azienda estera saremmo pronti, o quasi pronti, per far ripartire le centrali già con le nostre maestranze. Dopo lo stop referendario degli anni Ottanta serve un contesto normativo che lo consenta. I problemi tecnologici sono tutti risolvibili’”, ha detto al convegno di iWeek.

AL G7 SI PARLERÀ SIA DI FISSIONE SIA DI FUSIONE NUCLEARE

Che il tema sia al centro dell’agenda italiana lo ha confermato anche oggi sempre il ministro Pichetto Fratin che illustrando il prossimo G7 Energia e Ambiente alla Reggia di Venaria a Torino ha ribadito che il nucleare, sia fissione sia fusione, sarà tra i temi in discussione. Mentre per quanto riguarda il deposito nazionale ha aperto all’ipotesi di realizzazione di un deposito geologico “ma potremmo anche pagare un canone di locazione per molti anni ad un altro Paese” fermo restando il fatto che l’Italia, come ogni altro paese, ha comunque la responsabilità di gestire in casa i rifiuti a media-bassa intensità, “passando da 30 siti ad un sito unico definitivo”.

DOMANI QUESTION TIME CON IL MINISTRO PICHETTO PROMOSSO DAL PD SUL DEPOSITO NUCLEARE

Un punto su cui hanno puntato il dito i deputati del Pd che hanno presentato un’interrogazione a cui risponderà proprio il ministro Pichetto domani in Question Time alla Camera: “Quali sono gli enti locali e le strutture militari che hanno inviato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e a Sogin la propria autocandidatura per ospitare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi?”. Promosso dal gruppo parlamentare del Pd, Chiara Braga, Chiara GrIbaudo, Marco Simiani, Christian Di Sanzo, Federico Fornaro, Augusto Curti, Rachele Scarpa, Sara Ferrari hanno chiesto inoltre al governo di “rendere nota la tempistica per la realizzazione del deposito nazionale e del parco tecnologico”.

NUOVO VERTICE PER ISIN: CAMPANELLA SUCCEDE A PERNICE

Intanto, nuovo vertice per l’Isin, l’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione: ieri il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, ha avviato le procedure per la nomina di Francesco Campanella in qualità di Direttore, – che succede così a Maurizio Pernice -, di Maria Siclari (con funzioni di coordinamento organizzativo), di Francesco Giorgianni e di Luca Desiata in qualità di componenti della Consulta.

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