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Perché l’energia fa litigare Stati Uniti e Messico

Messico

Gli Stati Uniti si dicono preoccupati per il clima sfavorevole agli investimenti nel settore energetico in Messico, dove il presidente porta avanti un piano statalista

L’ufficio del Rappresentante per il commercio degli Stati Uniti (USTR) ha espresso preoccupazione per il deterioramento del contesto per gli investimenti americani nel settore energetico in Messico. L’USTR anche fatto sapere che il governo degli Stati Uniti si sta impegnando per garantire un trattamento equo ai propri investitori in Messico e per assicurarsi che il paese rispetti i termini dell’USMCA, l’accordo di libero scambio nordamericano.

COSA SUCCEDE IN MESSICO

In Messico il presidente Andrés Manuel López Obrador, un nazionalista di sinistra, sta portando avanti un piano di “scardinamento” della riforma liberalizzatrice del 2013 con l’obiettivo di riportare il settore energetico sotto il controllo dello stato e rafforzare le aziende nazionali: ovvero la società petrolifera PEMEX e quella elettrica CFE.

L’ultima mossa in questo senso c’è stata il 26 marzo, quando López Obrador ha proposto al Congresso messicano una legge che darebbe al governo il potere di sospendere i permessi petroliferi nel caso in cui venissero percepite minacce alla sicurezza nazionale messicana, alla sicurezza energetica o all’economia.

A detta del presidente, le precedenti amministrazioni avrebbero distorto il settore energetico messicano con lo scopo di favorire gli interessi delle compagnie private e straniere.

COSA DICONO GLI STATI UNITI

Gli interventi, sia retorici che concreti, di López Obrador hanno allarmato non soltanto i principali alleati e soci commerciali del paese, come gli Stati Uniti e il Canada, ma anche diversi paesi europei.

Nel suo rapporto annuale l’USTR ha scritto che le compagnie energetiche statunitensi che operano in Messico si sono lamentate per i ritardi autorizzazioni e per il presunto trattamento discriminatorio ricevuto e per la scarsa trasparenza delle modifiche regolatorie.

LA QUESTIONE DEL LITIO

Ultimamente si sta parlando della possibilità di un aumento della presenza statale messicana nel settore dell’estrazione del litio, un metallo utilizzato nella produzione delle batterie per i veicoli elettrici e per lo stoccaggio energetico e dunque fondamentale per l’affermazione delle fonti rinnovabili e della mobilità elettrica.

Un senatore dello stesso partito di López Obrador ha proposto una riforma costituzionale per nazionalizzare le riserve messicane di litio.

Marco Dell'Aguzzo

Giornalista, si occupa di esteri, energia e geopolitica, con un’attenzione particolare per il Messico e il Canada.

Scrive su “Energia Oltre”, oltre a collaborare con “IL – Il maschile del Sole 24 ORE”, “Aspenia online”, “Start Magazine” ed “eastwest”. A volte è ospite a Radio3 Mondo (Rai Radio 3).

Su Twitter è @marcodellaguzzo.

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