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Prezzi del gas in aumento: Nord Stream 1 al 40% delle capacità. In Italia l’offerta supera la domanda

Gas

Al momento anche i flussi norvegesi sono diminuiti a causa di un guasto al compressore del gigantesco giacimento di gas di Troll.

I prezzi del gas naturale in Europa continuano a salire e il Vecchio Continente è sempre più alle prese con i tagli delle forniture russe che lo stanno spingendo verso un ritorno al carbone. Ad Amsterdam i future sul TTF hanno raggiunto i 128 euro al MWh, complice, con ogni probabilità, anche l’allarme lanciato nelle ultime ore dal segretario generale dell’Agenzia internazionale per l’energia Faith Birol su un possibile stop totale delle forniture dalla Russia quest’inverno.

PREZZI GAS IN AUMENTO

Come riporta Bloomberg, i futures di riferimento sono saliti per il terzo giorno, guadagnando fino al 2,3% con i prezzi che sono ancora “circa otto volte superiori alla media stagionale”. Ciò ha indotto l’industria a ridurre i consumi. Solo per fare un esempio nel Regno Unito, l’utilizzo di gas industriale è diminuito di circa il 49% quest’anno, “più o meno lo stesso ordine di grandezza rispetto alla domanda pre-pandemia”, ha dichiarato Citigroup Inc.

L’OPZIONE CARBONE

Oppure a ricorrere a fonti alternative come ha intenzione di fare l’Italia che ha deciso di aumentare l’import di carbone, unendosi a paesi come Germania, Austria e Paesi Bassi che stanno riattivando le centrali elettriche in disuso.

NORD STREAM AL 40% DELLE CAPACITA’. TURBINA ANCORA IN CANADA (CHE PARLA CON LA GERMANIA)

Le spedizioni di Gazprom PJSC attraverso il gasdotto Nord Stream rimangono, infatti, a circa il 40% della capacità, causando una riduzione delle forniture agli acquirenti in Germania, Francia, Italia e alcuni altri Paesi, ha ricordato Bloomberg spiegando che il Canada, “dove una turbina del Nord Stream è bloccata per le riparazioni, sta discutendo con la Germania su come rispettare le sanzioni imposte alla Russia per l’invasione dell’Ucraina senza danneggiare l’alleato. Le turbine sono state prodotte in Canada e devono essere regolarmente rispedite lì per la manutenzione da parte della tedesca Siemens Energy AG”.

L’OFFERTA SUPERA LA DOMANDA IN ITALIA

Al momento in Italia l’offerta supera la domanda stando ai dati di Snam sui flussi giornalieri: a fronte di 189,5 milioni di mc di import a cui sommare la produzione nazionale e sottrarre gli stoccaggi, restano disponibili 169,5 milioni di mc di gas su un consumo di 149,9 milioni di mc totali che lasciano spazio a circa 20 milioni di mc di gas in più.

GLI ANALISTI DICONO CHE I PREZZI SONO IN VIA DI STABILIZZAZIONE

Per gli analisti comunque i prezzi sono in via di stabilizzazione sempre che le forniture russe non subiscano un ulteriore rallentamento, secondo quanto dichiarato da EnergyScan, Mentre secondo la società di trading energetico Energi Danmark, “ulteriori aumenti dei prezzi potrebbero verificarsi all’improvviso in caso di nuovi sviluppi relativi alle forniture di gas russo”.

MA L’INVERNO FREDDO POTREBBE PORTARE CARENZE DI GAS IN EUROPA

L’inverno freddo potrebbe, dunque, spingere l’Europa verso una carenza di forniture di gas in caso di problemi ulteriori come quello che si sta verificando al momento inN Norvegia dove i flussi gas sono diminuiti a causa di un guasto al compressore del gigantesco giacimento di gas di Troll. L’operatore Gassco AS stima che la riduzione della capacità durerà un giorno, ma afferma che la durata dell’interruzione è comunque incerta.

 

 

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