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Rinnovabili, Gas, Ex Sorgenia: le strategie del gruppo Engie

engie total

Il gruppo energetico francese Engie è protagonista di numerose manovre nel mercato europeo e mondiale, coinvolgendo anche il nostro Paese e tutte orientate a rendere la società leader mondiale delle energie rinnovabili. Ecco una panoramica per avere un quadro completo.

Fra i principali attori nel settore energetico mondiale, Engie ha mostrato una coerenza nel piano di business che sta dando i suoi frutti. In Europa Engie ha firmato un accordo di acquisto di energia di 4 anni con OWP Arkona, una joint venture E-ON ed Equinor – ex Statoil – nel settembre 2018, con l’obiettivo di comprare ed ottimizzare la produzione del parco eolico offshore di Arkona nel Mar Baltico, con un totale di 1,5 TWh/anno. La mossa rende Engie un attore sempre più importante, potenzialmente fra i leader europei, nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili. Sempre in Europa la società francese ha firmato un accordo con il fornitore di sistemi di fast charging per il trasporto pubblico Heliox il 9 ottobre di quest’anno, coprendo 9 Paesi in tutto: Repubblica Ceca, Germania, Grecia, Portogallo, Romania, Spagna, Paesi Bassi, Regno Unito e Italia.

Engie è un attore fortemente presente nel contesto italiano e la conferma più recente di tale coinvolgimento nel nostro Paese è la partecipazione della società francese all’interno del Festival dell’Innovazione e della Scienza di Settimo Torinese, con il progetto Il Pianeta lo Salvo Io! Dedicato al cambiamento climatico e svolto in collaborazione con Fondazione ECM e il Laboratorio LEGO EDUCATION della Biblioteca Archimede di Settimo Torinese. Durante il Festival è intervenuto anche Matthieu Bonvoisin, Renewable & Decentralized Energy Infrastructures Director di Engie Italia, il quale ha ribadito l’impegno dell’azienda allo sviluppo di tecnologie per la decarbonizzazione e la riduzione dell’impatto ambientale. Pilastro della strategia di Engie è l’alleanza con i comuni, in particolare in Piemonte, dove gestisce 6 delle 12 reti gestite in Italia nel settore del teleriscaldamento – di cui Engie è il terzo operatore in Italia – a Biella, Saluzzo, Fossano, Racconigi, Torino e Settimo Torinese, per 125 km di rete. Sempre in Italia, Engie ha partecipato all’asta nel 2019 per l’acquisizione del gruppo Renvico, ex Sorgenia, impegnato nel settore delle energie rinnovabili e in particolare nell’eolico con i suoi 334 MW di parchi eolici fra Italia e Francia. La questione è tuttora aperta ed oltre ad Engie partecipano A2a, Erg, Tages e Dolomiti Energia, ammessi alla seconda fase dell’asta.

Stando alle dichiarazioni del CEO Isabelle Kocher, Engie sembrerebbe voler consolidare la propria presenza nelle rinnovabili e nelle infrastrutture, intraprendendo un programma di ulteriori 6 miliardi di euro di vendita di assets in aggiunta ai precedenti 14 miliardi di euro nei 3 anni passati principalmente provenienti dal settore del carbone. In questo contesto il gas naturale, in particolare il GNL, è meno rilevante per la società francese per cui gli impianti di liquefazione, i contratti a lungo termine di vendita e acquisto, la flotta, gli accessi e il 180 impiegati sono stati venduti da Engie a Total, chiudendo le trattative nel 2018. Queste manovre fanno parte della strategia di Kocher di semplificare la struttura di business di Engie.

Inoltre, il CEO ha espresso l’obiettivo di Engie di concentrarsi sui 20 Paesi in cui la presenza della compagnia è consolidata e su 30 aree metropolitane per la maggior parte in Sud-est asiatico e Africa, dove la domanda energetica è in crescita, mentre altri 20 Paesi con eccessivo rischio politico o ridotti margini di profitto vedranno l’uscita della società francese. Insomma, oltre alla semplificazione del progetto di business si pensa anche ad un parallelo processo di semplificazione geografica di Engie, dividendo il contesto globale in tre aree principali: Paesi ad alta sensibilità ambientale – Europa occidentale, America del nord e alcuni Paesi asiatici come Singapore e Australia – a cui destinare la produzione di energia rinnovabile e tecnologie per l’efficienza energetica; Paesi con possibile aumento della domanda di energia – come Brasile o Romania –, già dotati di infrastruttura e con minore, ma non inesistente, attenzione per le rinnovabili; Paesi con forte sviluppo urbano e difficile accesso all’energia – Africa, India, Cina e alcuni paesi del Sud-est asiatico – dove le rinnovabili possono essere sviluppate in forma di energia solare domestica.

Le ultime novità vengono dal mercato americano, dove Engie ha firmato un accordo di fornitura energetica da eolico e solare con Microsoft, per un valore di 230 MW da due progetti Engie in Texas, Las Lomas nelle contee di Starr e Zapata e Ansor Solar Centre nella contea di Jones. L’acquisto porterà il portfolio di energie rinnovabili di Microsoft a più di 199 MW e l’avvio della fornitura dovrebbe essere il gennaio 2021.