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Sorgenia, F2i pronta al maxi-polo dell’energia

Sorgenia

Renato Ravanelli, numero uno di F2i, ha in mente un nuovo piano industriale e obiettivi ambiziosi per Sorgenia, appena acquisita battendo la concorrenza di A2a-Eph, Iren e Contourglobal

L’intenzione è quella di realizzare un maxi-polo dell’energia tutto italiano con un nuovo piano industriale e obiettivi ambiziosi. Così Renato Ravanelli, numero uno di F2i, ha spiegato l’affare Sorgenia “società che grazie alla capacità di grandi banchieri del calibro di Gaetano Miccichè, Pierfrancesco Saviotti, Fabrizio Viola, Giuseppe Castagna, Victor Massiah rimboccatisi le maniche per scongiurare il tracollo, adesso grazie al nuovo azionista guarda a un nuovo futuro”, scrive Il Gazzettino.

F2I HA BATTUTO LA CONCORRENZA DI A2A, IREN E CONTOURGLOBAL

“F2i ha battuto la concorrenza di A2a-Eph, Iren e Contourglobal – si legge ancora sul Gazzettino -. Sul piatto, il fondo italiano, alleato con gli spagnoli di Asterion Capital, un fondo guidato e fondato dall’ex numero uno di Endesa Europa Jesu’s Olmo, ha messo un’offerta di 1,020 miliardi così articolata: 370 milioni di equity e 650 milioni di rifinanziamento garantito da Mediobanca e Intesa Sanpaolo”.

UNA SOCIETA’ INDIPENDENTE

Ma sono soprattutto le strategie future a essere particolarmente importanti e ambiziose: “’È un grande progetto – ripete orgoglioso Ravanelli, manager alla guida di F2i dall’ottobre 2014, dopo sei anni da managing director della multiutility lombarda Ala e che nel corso della sua carriera ha chiuso operazioni vicine a 18 miliardi e ha costruito il polo delle reti e infrastrutture – posso spiegare perché attorno a Sorgenia vogliamo costruire un nuovo futuro – si legge su Il Gazzettino -. Innanzitutto la società verrà mantenuta indipendente. Siamo in attesa che nel giro di un paio di mesi, l’Antitrust europeo dia l’autorizzazione a procedere con l’integrazione: ai primi di marzo siamo confidenti di poter formalizzare il tutto’. Entro fine marzo si terrà l’assemblea di Sorgenia spa per eleggere il nuovo consiglio: Gianfilippo Mancini, che è stato messo dalle banche al timone del gruppo, verrà confermato mentre quasi certamente F2i vorrà nominare un nuovo presidente al posto di Chicco Testa.

SORGENIA RESTERA’ ITALIANA

“’L’altra peculiarità del nostro progetto – prosegue Ravanelli – è che Sorgenia resterà a controllo italiano. In contemporanea con il closing, infatti, F2i conferirà in aumento di capitale della società operativa, 450 megawatt di impianti rinnovabili, prevalentemente eolici nel centrosud, ad esito del quale il fondo italiano avrà il 75%, Asterion il 25%. Da qui partirà il grande rilancio’ conclude Ravanelli, ‘che farà di Sorgenia il protagonista delle rinnovabili, assieme al ciclo combinato, per gestire la transizione. Ma l’operazione non si ferma qui, F2i intende mettere a disposizione di Sorgenia ulteriori risorse finanziarie per una nuova fase di crescita a livello internazionale’. Ravanelli anticipa che insieme a Mancini, farà un nuovo piano industriale con obiettivi ambiziosi”, conclude Il Gazzettino.