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Gas, le esportazioni americane in Messico verso il record

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Nelle prime settimane di aprile le esportazioni di gas dagli Stati Uniti al Messico hanno toccato valori massimi per quasi 7 miliardi di piedi cubi al giorno

Secondo S&P Global Platts, nel mese di aprile le esportazioni americane di gas naturale verso il Messico potrebbero raggiungere livelli record grazie all’aumento delle temperature in territorio messicano e all’aumento della capacità di trasporto transfrontaliera.

AUMENTO DELLE TEMPERATURE

Nelle prime settimane di aprile le esportazioni di gas americano verso il vicino a sud hanno toccato valori massimi per quasi 7 miliardi di piedi cubi al giorno. La crescita delle forniture è stata incoraggiata dall’aumento delle temperature in Messico – attorno ai 25 gradi Celsius, circa 5 gradi in più della media stagionale – che hanno causato una maggiore richiesta di elettricità per il condizionamento.

LE CENTRALI MESSICANE

All’inizio di aprile le centrali messicane hanno bruciato 4,6 miliardi di piedi cubi al giorno di gas; nell’aprile 2020 avevano bruciato all’incirca 1 miliardi di piedi cubi in meno al giorno, ma allora la domanda era influenzata negativamente dalla pandemia di coronavirus. Nell’aprile 2019 lo scarto era stato di 500 milioni di piedi cubi in meno rispetto ai volumi attuali.

LA CAPACITÀ DEI GASDOTTI

Ad aprile, il gasdotto Sur de Texas – Tuxpan, entrato in funzione nel settembre 2019, ha gestito flussi giornalieri al di sopra di 1 miliardo di piedi cubi per undici giorni: S&P ne parla come di un livello massimo per il sistema.

Nelle prossime settimane, l’espansione della capacità di gasdotti in Messico potrebbe permettere agli Stati Uniti di inviare nel paese volumi di gas record o quasi. Le previsioni aggiornate al 26 aprile dicono che la domanda di gas da parte del settore elettrico messicano è superiore a 4 miliardi di piedi cubi al giorno.

LE PREVISIONI

Secondo le stime di Platts Analytics, le esportazioni di gas americano in Messico via gasdotto potrebbero raggiungere una media di 6,5 miliardi di piedi cubi nei mesi di luglio, agosto e settembre. I livelli sono influenzati dalle temperature stagionali – di solito la richiesta aumenta a luglio e diminuisce a settembre –, ma è possibile una crescita della domanda più a lungo termine con l’allentamento delle misure di distanziamento sociale e la ripresa di consumi elettrici.

IL CONTESTO POLITICO IN MESSICO

Platts Analytics scrive che le prospettive positiva per l’industria americana del gas sono minacciate dalle elezioni di metà mandato in Messico del prossimo 6 giugno, che potrebbero rafforzare la posizione del presidente Andrés Manuel López Obrador e permettergli di spingere oltre il suo piano statalista per il settore energetico.

In particolare, Platts Analytics menziona la proposta per dare priorità di accesso alla rete elettrica alla società statale CFE rispetto agli operatori privati. Il passaggio da un mercato elettrico basato sul merito ad uno “distorto” dall’intervento statale potrebbe eliminare fino a 500 milioni di piedi cubi di consumo di energia dal gas.