Energie del futuro

Idrogeno, il Canada apre il primo polo nazionale

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Il Canada fa sapere di stare discutendo di possibili accordi sull’idrogeno con il Giappone e la Corea del sud

La settimana scorsa il Canada ha lanciato il primo polo nazionale per l’idrogeno. Si trova fuori la città di Edmonton, il capoluogo della provincia occidentale dell’Alberta. Come scrive il quotidiano canadese Globe and Mail, l’hub fungerà da “punto di riferimento” per lo sviluppo dell’industria dell’idrogeno che, secondo le previsioni, avrà un valore di 50-100 miliardi di dollari all’anno entro il 2050.

La creazione di poli è considerato un fattore abilitante per la realizzazione della strategia per l’idrogeno che le autorità del Canada hanno annunciato l’anno scorso, e che a sua volta rientra nel piano più ampio per l’azzeramento delle emissioni nette entro il 2050. Il Globe and Mail scrive che la forma di questi hub sarà diversa da luogo a luogo: nell’Alberta consiste in “un’alleanza” tra il governo, le comunità indigene, gli accademici e il mondo economico e riguarderà “la produzione, l’utilizzo, la vendita e lo stoccaggio” di un combustibile considerato fondamentale per la decarbonizzazione di alcuni processi industriali e mezzi di trasporto.

“LA GARA HA INIZIO”

Alanna Hnatiw, a capo dell’hub di Edmonton, ha detto che le attività iniziali si concentreranno sulla condivisione di informazione e sulla discussione strategica relativa all’accesso ai mercati domestico e globale.

“La gara ha inizio”, ha detto Hnatiw, “e noi ci muoveremo il più velocemente possibile per far parte del mercato”.

Hnatiw pensa che il Canada abbia accumulato del ritardo sull’idrogeno. Pensa però che il polo di Edmonton rappresenti una grande opportunità di lancio, considerate le vaste riserve di gas naturale dell’Alberta – la provincia in cui si concentra l’industria canadese degli idrocarburi – che possono essere utilizzate per ottenere idrogeno “blu”, che prevede la cattura e lo stoccaggio dell’anidride carbonica emessa durante il processo.

L’idrogeno ha il vantaggio di essere un combustibile leggero, ad alta densità di energia e stoccabile, che non emette anidride carbonica durante l’utilizzo ma vapore acqueo.

LE TRATTATIVE CON GIAPPONE E COREA DEL SUD

Il polo nei pressi di Edmonton verrà sostenuto dall’organizzazione canadese Transition Accelerator, una no-profit che si prefigge l’obiettivo di favorire il raggiungimento della neutralità carbonica al 2050 e di stimolare la crescita di un’economia dell’idrogeno in Canada.

Dan Wicklum, presidente di Transition Accelerator, ha fatto sapere che ci sono delle discussioni in stato iniziale con i rappresentanti della California, del Giappone e della Corea del sud sulla possibilità di acquistare idrogeno dal Canada.

Wicklum ha specificato che, nel caso specifico del Giappone, non c’è particolare interesse sul “colore” dell’idrogeno, se blu o “verde” (ottenuto da processi di elettrolisi utilizzando elettricità da fonti rinnovabili). Più che all’origine, Wicklum sostiene che gli acquirenti siano interessati alla quantità di carbonio legata al ciclo dell’idrogeno e soprattutto al prezzo.

Wicklum ha anche fatto sapere che le autorità giapponesi contano di importare almeno cinque tonnellate di idrogeno all’anno entro il 2050, se non dieci.

I PROGETTI NEL POLO DI EDMONTON

Al polo di Edmonton sono in fase di definizione più di venticinque progetti legati alla fornitura, il trasporto e l’utilizzo di idrogeno, anche nelle flotte municipali e aziendale, nel riscaldamento e nell’alimentazione elettrica delle case e delle industrie.

L’hub può contare su un sostegno economico di circa 2 milioni di dollari, di cui 450mila provenienti dal governo della provincia dell’Alberta.