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Su Tap prove di disgelo da parte di Di Maio

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Alverà (Snam) condivide l’esigenza di dialogo con le comunità locali ma il sindaco di Melendugno blocca i lavori con un’ordinanza per acqua inquinata. La replica di Tap: Da noi massima attenzione all’ambiente

Dopo i proclami pentastellati in campagna elettorale e le contraddizioni di questo primo scorcio di legislatura, il vice premier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro Luigi Di Maio tenta di gettare acqua sul fuoco delle polemiche legate alla Trans Adriatic Pipeline (Tap), il terminale che collegherà i gasdotti del Tanap e del Corridoio meridionale del gas dai giacimenti dell’Azerbaigian alle coste pugliesi.

DI MAIO CHIEDE PIÙ DIALOGO CON LE COMUNITÀ SULLE GRANDI OPERE

Il vicepremier Di Maio, pur rivendicando che sulle grandi opere il Movimento Cinque Stelle “non ha assolutamente cambiato linea e sbaglia chi dice il contrario”, ammette per la prima volta durante un incontro con gli assessori regionali, che “il vero grande errore del Tap” è stato “prima di tutto”, la “mancanza di dialogo con le comunità”. Un richiamo che arriva dopo le contestazioni subite a Lecce del ministro per il Sud Barbara Lezzi da attivisti contrari al gasdotto. “Il nostro impegno di ascoltare le comunità resta, perché è da lì che parte tutto, unito alla salvaguardia ambientale e unito alla salvaguardia dell’opera perché riconosciamo che le opere importanti debbano essere utili in un dato momento storico”. Stop, dunque, a opere “calate dall’alto”, ammette il vicepremier e sì alla promozione di un confronto costruttivo con le comunità locali, ha ammesso Di Maio a margine dell’Assemblea dell’Alleanza delle Cooperative.

ALVERÀ (SNAM): CONDIVIDIAMO L’ESIGENZA DI PIÙ DIALOGO

Una considerazione, quella di Di Maio, che ha trovato subito la sponda dell’amministratore delegato di Snam, Marco Alverà il quale, conversando con i giornalisti sul gasdotto Tap in occasione di un evento alla Luiss, si è detto pronto a condividere l’esigenza di un maggior dialogo: “La questione è aumentare sempre più il dialogo con le comunità locali. Le questioni sono locali e vanno gestite localmente. Siamo da tempo impegnati, ma non è mai abbastanza. L’impresa – ha detto il manager – deve operare in modo sempre più sociale, deve dialogare in modo sempre più attento con il territorio. Quindi condividiamo l’esigenza che è emersa in questi giorni di rafforzare sempre più il dialogo locale, cosa che faremo con tutti i nostri soci”.

BOTTA E RISPOSTA EMILIANO-LEZZI (CON LA PARTECIPAZIONE DI DI BATTISTA)

Più tassativo nei giorni scorsi, invece, un altro big del M5S Alessandro Di Battista, che è tornato a definire la Tap e la Tav “opere stupide” in concomitanza con l’ennesima lite consumatasi in Puglia sul gasdotto, con un botta e risposta tra il governatore Michele Emiliano del Pd e il ministro Lezzi, con quest’ultima che ha accusato Emiliano di aver fatto “una sceneggiata” partendo dall’appello a Di Battista di trovare un compromesso sul gasdotto, magari spostando l’approdo più a nord dove, secondo il governatore, si farebbero meno danni. Frasi contro cui ha controreplicato lo stesso governatore definendo prima la ministra “maleducata”. E poi a distanza di giorni chiarendo: “Il caso è chiuso”.

DIPARTIMENTO DI STATO USA: OPERA CHIAVE, PROGETTO VA PORTATO AVANTI

Mentre infiamma la polemica politica, a pochi giorni dalla visita del premier Giuseppe Conte alla Casa Bianca, prevista per il prossimo 30 luglio, dagli Usa è arrivato intanto un chiaro messaggio affidato all’Ansa del Dipartimento di Stato americano: “È un’opera chiave, è un progetto che va portato avanti”. Per diversificare gli approvvigionamenti, per garantire maggiore sicurezza delle forniture e non essere dipendenti quasi interamente dalla Russia, spiegano gli americani.

SINDACO MELENDUGNO VIETA PRELIEVO ACQUA DAI POZZI E BLOCCA I LAVORI DI TAP

melendugno tapNon si arrende, invece, il sindaco di Melendugno, Marco Potì, che ha emanato un’ordinanza di divieto di prelievo di acqua dai pozzi nell’area del cantiere Tap in località San Basilio a San Foca di Melendugno, per superamento dei limiti di alcune sostanze pericolose come nichel, cromo e arsenico, vanadio e manganese la cui presenza è stata riscontrata in quantitativi superiori alla norma, in alcuni casi anche di cinque volte. Nell’ordinanza si rileva che Tap non avrebbe impermeabilizzato l’area di cantiere come previsto nella prescrizione A36 e A55 della VIA causando la dispersione in falda di sostanze pericolose. Il divieto contemplato nell’ordinanza – prevede anche l’immediata sospensione di qualsiasi attivita’ e lavorazione nell’area interessata da parte di Tap e di qualsiasi altra ditta incaricata – ha validità per 30 giorni a decorrere dal 24 luglio e, comunque, “fino alle determinazioni che saranno assunte di concerto con le competenti altre autorità”.

LA REPLICA DI TAP: ARSENICO E METALLI PRESENTI IN FALDA GIÀ PRIMA DELL’INIZIO DEI LAVORI

Ma secondo Tap, l’ordinanza del sindaco sarebbe sulla strada sbagliata: “Nel corso delle attività previste dal Progetto di Monitoraggio Ambientale approvato dal Ministero dell’Ambiente, TAP sta conducendo fin dal luglio del 2016 attività di campionamento delle acque sotterranee relative alla falda superficiale attraverso una rete di piezometri localizzati intorno all’area di cantiere del microtunnel in località San Basilio. Per alcuni elementi, quali Nichel, Arsenico e Manganese, i superamenti dei limiti erano stati riscontrati anche prima dell’inizio dei lavori ed hanno trovato conferma durante l’esecuzione degli stessi – ha chiarito l’azienda in una nota – . TAP ha prontamente trasmesso gli esiti a tutti gli Enti coinvolti, con cui sta collaborando con incontri specifici, e ha intrapreso una serie di controlli accurati, anche con la collaborazione delle imprese esecutrici dei lavori condotti nell’area. Le prime verifiche effettuate confermano che tutti i materiali utilizzati in cantiere sono conformi alle normative vigenti e che le procedure ambientali previste dal Decreto VIA e dalle sue prescrizioni sono state seguite scrupolosamente. La sicurezza e la salvaguardia dell’ambiente costituiscono una priorità assoluta per TAP, che sta procedendo con ulteriori monitoraggi e analisi in coordinamento con gli organi di controllo preposti e tenendo prontamente informati tutti gli Enti coinvolti sui relativi risultati”.