Energie del futuro

Il Canada investirà quasi 50 milioni nei minerali critici

canada oil sands

I minerali critici servono a produrre batterie, magneti e turbine eoliche, e sono dunque fondamentali per il successo della transizione energetica

Il Canada ha destinato 46,4 milioni di dollari di fondi in tre anni allo sviluppo di iniziative sui cosiddetti “minerali critici”, cioè quelle materie prime fondamentali per il successo delle transizioni energetica e digitale perché necessarie alla realizzazione di batterie, turbine eoliche, pannelli solari o magneti. Come riassunto su Twitter dal ministro delle Risorse naturali canadese, Seamus O’Regan, “i minerali critici ci portano allo zero netto”.

LE PAROLE DEL GOVERNO CANADESE

Nella lista stilata dal governo canadese compaiono trentuno minerali critici, tra cui terre rare, cobalto, rame, litio, nichel, scandio, tellurio e uranio.

“Il Canada ha ricche riserve dei minerali critici necessari alle batterie per i veicoli elettrici e ai pannelli solari, assieme ad altre tecnologie a basse emissioni di carbonio necessarie per raggiungere lo zero netto. Le risorse necessarie a queste tecnologie creano buoni posti di lavoro nelle regioni in tutto il paese”, si legge nel testo del bilancio 2021.

GLI INVESTIMENTI

Dei 46,4 milioni di dollari, 9,6 milioni verranno destinati alla creazione di un Centro di eccellenza per i minerali critici per le batterie presso la Natural Resources Canada, un’agenzia governativa che si occupa della gestione delle risorse naturali del paese. 36,8 milioni di dollari in tre anni, invece, saranno investiti nella ricerca e sviluppo nei settori dell’estrazione mineraria e della raffinazione.

IL COMMENTO DELLA CANADIAN MINING ASSOCIATION

La Canadian Mining Association, associazione che rappresenta gli interessi del settore minerario canadese, si è detta contenta che il governo voglia “dare al Canada l’occasione di cui ha bisogno per essere l’attore che vogliamo che sia” nelle nuove filiere industriali per le energie pulite. L’ambizione di Ottawa è che il paese diventi il fornitore ideale di minerali critici per i mercati internazionali.

IL COORDINAMENTO CANADA-STATI UNITI

A gennaio del 2020 il Canada e gli Stati Uniti hanno definito un piano d’azione congiunto per la collaborazione sui minerali critici, finalizzato alla creazione di una filiera “corta” e sicura in America del nord,che riduca l’esposizione alle forniture provenienti dall’Asia (e in particolare dalla Cina).

Più di recente, lo scorso febbraio, il primo ministro canadese Justin Trudeau e il presidente americano Joe Biden hanno preso l’impegno a costruire una catena del valore per i veicoli elettrici tra i due paesi.

Ancora, a marzo l’agenzia di stampa Reuters ha scritto che il dipartimento americano del Commercio aveva organizzato una riunione virtuale con aziende minerarie e costruttori di batterie per discutere di come potenziare la produzione canadese di materiali utilizzati nella realizzazione di auto elettriche.